Rubrica Umbria

La Fioritura di Castelluccio di Norcia

Un luogo magico dove uomo e natura si fondono e ritrovano la loro armonia

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Castelluccio di Norcia è più di un semplice piccolo borgo umbro. Castelluccio è un'emozione, un luogo magico dove uomo e natura si fondono e ritrovano la loro armonia.

La cornice in cui il borgo è incastonato parla da se': Castelluccio di Norcia si trova nel cuore della Valnerina e all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. E' situato a quota 1452 metri ed a pochi chilometri (circa 28) dalla celebre e suggestiva Norcia, in cima ad una piccola collina al centro di un vasto altopiano.

La vista spazia lungo le tre piane in cui si divide questa distesa: Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto, per un totale di 15 km² di altopiano circondati dai Monti Sibillini e dominati dall'imponente Monte Vettore, con i suoi 2476 m di altezza.

Per diverse settimane tra Maggio e Luglio di ogni anno, la monotonia cromatica del pascolo viene spezzata da un mosaico incredibile di colori, capace di riempire gli occhi e il cuore.

Se Castelluccio e la sua piana sono uno spettacolo affascinante in ogni momenti dell'anno, è durante il periodo della fioritura che una visita in questo luogo incontaminato è davvero d'obbligo!

Tra la fine di Maggio ed i primi giorni di Luglio di ogni anno, infatti, la piana cambia volto e si trasforma in un tripudio di sfumature variopinte, grazie a quello spettacolo della natura (mai caso fu più appropriato per tale locuzione idiomatica, ndr) chiamato "La Fiorita" di Castelluccio di Norcia.

Migliaia di fiori sbocciano e le tre piane esplodono di colori, con tonalità che vanno dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco. Si possono ammirare lenticchie (caratteristiche e coltivate a Castelluccio, di cui costituiscono uno dei prodotti più tipici), genzianelle, papaveri, narcisi, violette, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e molte altre ancora.

E se la flora è tanto spettacolare, la fauna non è da meno: mentre passeggiate in questo "mosaico naturale", chissà che non riusciate ad avvistare qualche gazzella o capriolo... 

Nonostante la Festa della Fiorita cada ogni anno nella terza e nell'ultima domenica di Giugno, non c'è un periodo migliore o peggiore per assistere alla fioritura. E neanche un climax. Tutto dipende dall'andamento climatico della stagione, in base al quale sarà possibile trovare più o meno specie, più o meno colori.

Lo sviluppo e l'andamento della fiorita sono affidati a molti fattori: da quanto ha piovuto nei periodi invernale e primaverile; dal periodo di esposizione al sole; dal periodo della semina, soprattutto della lenticchia. Senza dimenticare che ogni specie floreale ha un diverso momento per sbocciare.

Redazione
© Riproduzione riservata
13/06/2018 09:53:16


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