Motori Auto

Ford, la pagella della nuova Focus

Più confortevole e dinamica, ricca di tecnologie e con pochi difetti

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Si chiama upgrade, è quel salto di qualità che nel caso di un’automobile significa più comfort, migliori prestazioni, minori consumi, evoluzione tecnologica.Ford ha applicato il concetto alla nuova generazione Focus (la quarta) declinata nelle versioni a 5 porte, già disponibile, wagon (sul mercato a settembre) e crossover (la Active rialzata di 3 cm e con richiami stilistici off-road, che arriverà a fine anno). Si parte dai 20 mila euro del modello d’ingresso con motore benzina 3 cilindri EcoBoost da 100 Cv (21 mila per la Plus, 22.250 per la Business), si sale ai 24.750 della Titanium da 125 Cv, ai 24.750 della sportiveggiante ST Line, fino ai 28.250 della lussuosa Vignale. Per il top di gamma full optional con cambio automatico si superano i 35 mila euro. 

Ford ha previsto per questa sua media ambiziosa dotazioni quasi da ammiraglia, alcune standard sull’intera gamma come fari diurni a Led, pre-collision assist (che “vede” ed evita anche pedoni e ciclisti), controllo corsia e cruise control adattivo con mantenimento della velocità in base ai flussi di traffico. Negli allestimenti più ricchi, o attingendo ai pacchetti opzionali, si arriva a sistemi di assistenza alla guida di livello 2 gestiti dal Co-Pilot 360 che utilizza 2 telecamere, 3 radar, 12 sensori. Disponibili dunque tecnologie evolute come fari adattivi full-Led, lettore segnali stradali con limitatore velocità, parcheggio automatico, head-up display, funzione Evasive Steering Assist con frenata automatica che aiuta a evitare gli ostacoli nelle emergenze alleggerendo lo sforzo al volante o controllando sterzate violente. Molto efficace, e poco invasivo, il mantenimento automatico di corsia: l’unica avvertenza è di non abbandonare mai a lungo il volante, altrimenti dopo pochi secondi il sistema di sicurezza ti invita a intervenire. 

L’upgrade della Focus si percepisce già nello stile, più personale e moderno con il cofano allungato e la mascherina esagonale (cromata o nera) che esalta il frontale, arricchito dalle nuove firme luminose. La vettura è cresciuta di 2 cm (a 4,38 metri la berlina, 4,67 la wagon), è più dinamica con un eccellente Cx di 0,273. La nuova piattaforma l’ha resa anche più leggera migliorando la rigidità torsionale. Proprio alla guida si apprezza il salto generazionale di un modello che dal 1998 è stato venduto in 16 milioni di unità (7 milioni in Europa). Eccellente risposta dinamica, zero rollio nelle curve più insidiose, scarsa rumorosità e un feeling immediato che rende piacevole l’esperienza: con la vettura si “familiarizza” subito. Tutto è migliorato, dall’ergonomia dei sedili alla qualità dei materiali, all’efficienza dei motori.  

Nella versione keyless l’avviamento è a pulsante, sistemato però in una posizione scomoda a lato della plancia. Nelle versioni con cambio automatico (un ottimo 8 marce con selettore rotativo sul tunnel e paddle al volante) è difficoltoso anche attivare il pulsante molto arretrato delle modalità di guida Normal, Sport ed Eco che modificano la risposta di motore, cambio, sterzo, controllo trazione. 

Ford non ha abbandonato i diesel, offrendo soluzioni molto valide come i 4 cilindri EcoBlue 1.5 da 95 e 120 Cv (300 Nm di coppia), o il più potente 2.0 da 150 Cv e 370 Nm con serbatoio per l’urea che riduce l’ossido di azoto. Ideale, per il tipo di vettura, la soluzione intermedia da 120 Cv, che garantisce una velocità massima di 193 km l’ora con consumo medio effettivo di circa 19 km con un litro di gasolio (23,8 il valore ottimale dichiarato). Buona e graduale l’erogazione di coppia. Ma non meno interessanti sono le proposte a benzina, soluzione verso cui molti privati oggi si orientano, temendo blocchi urbani del traffico. I 3 cilindri EcoBoost da un litro, con 100 o 125 Cv (170 e 200 Nm di coppia) sono gradevoli anche nel sound e dispongono del sistema di disattivazione di uno dei cilindri quando non è richiesta la piena potenza. Così si riducono consumi ed emissioni.  

La nuova Focus eccelle sul piano dell’infotainment. L’evoluzione del Sync 3 ha uno schermo touch a centro plancia, tipo tablet, da 6,5 o 8 pollici con navigation system, c’è perfino la possibilità di generare un hot spot wi-fi in vettura per viaggiare sempre connessi. Preziosa in manovra la telecamera posteriore, abbinata ai sensori di distanza. 

Comodo l’accesso ai sedili posteriori, sufficiente il vano bagagli di 375 litri (1109 abbattendo il divano) che diventano 608/1653 litri nella wagon. 

La Stampa
© Riproduzione riservata
11/07/2018 10:57:24


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