Motori Auto

Suzuki Jimny, le vendite del mini Suv iniziano on line con 20 esemplari bicolori “Sakigake”

Svelati i dati ufficiali per l’Europa e il prezzo: poco meno di 22 mila euro

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La nuova Suzuki Jimny debutta online nella versione “Sakigake”, un’edizione limitata che accompagna l’arrivo sul mercato italiano della quarta generazionedel fuoristrada giapponese: realizzata in soli 20 esemplari numerati, la vettura ha un prezzo di 21.950 euro (Iva inclusa, Ipt esclusa).  

Secondo quanto recita un comunicato ufficiale del costruttore, Sakigake è “parola identifica infatti il componente più valoroso di un gruppo, colui che fa il primo passo, il pioniere che si spinge più avanti e apre nuove strade, che è anche il ruolo che Jimny ricopre da sempre nella gamma Suzuki”. Lunga 3,48 metri (3,64 calcolando la ruota di scorta appesa al cofano posteriore), l’auto è spinta da un motore quattro cilindri di 1,5 litri di cilindrata e 102 CV di potenza massima. Il consumo medio combinato, omologato secondo ciclo Nedc, è di 6,8 litri/100 km. 

Stilisticamente il modello rimane fedele alla sua tradizione, fatta di forme squadrate, cofano alto e fari tondi con indicatore di direzione separato, che richiamano la capostipite LJ 10 del 1970; mentre la mascherina a cinque feritoie è un tratto che ricorre sin dalla SJ degli Anni 80.  

La schermata della pagina web attraverso la quale è possibile acquistare i primi 20 esemplari italiani di Jimny: al momento della pubblicazione, 5 erano già stati venduti  

Tre le livree disponibili, tutte bicolore ed esclusive, non previste nella produzione di serie: otto esemplari gialli (tinta pastello), altrettanti in colore avorio metallizzato e quattro in blu metallizzato, sempre in abbinamento al tetto, al cofano e ai montanti neri. Inoltre, il “kanji Sakigake è presente sulla copertura della ruota di scorta e sul bordo del cofano motore, accompagnato dal numero identificativo dell’esemplare”. 

Da segnalare che la quarta edizione della Jimny conserva l’impostazione “dura e pura” dei modelli precedenti: la scocca poggia su un nuovo telaio a traliccio, mentre le sospensioni ad assale rigido, gli sbalzi ridotti e dall’elevata altezza da terra sono preziosi quando si lascia il nastro d’asfalto per avventurarsi in fuoristrada. Completano il quadro tecnico le quattro ruote motrici con marce ridotte, utili per affrontare le salite più ripide. 

La Stampa
© Riproduzione riservata
23/07/2018 10:10:25


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