Opinionisti Claudio Cherubini

Incontro sulla sicurezza nelle strade per chi pratica mobilità lenta

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Dilettantistica Ciclistica Sansepolcro

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Sabato 6 ottobre alle ore 17,30 al Centro congressi la Fortezza a Sansepolcro (presso il Centro commerciale Valtiberino, nello stabile dove si trova anche TTV di fronte alla palestra Alter Ego) si terrà una tavola rotonda  sul tema della sicurezza stradale per i ciclisti, i podisti, i pellegrini e i semplici pedoni.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Dilettantistica Ciclistica Sansepolcro con il contributo logistico dell’Associazione Progetto Valtiberina.

Poiché l’iniziativa è partita dai ciclisti di Sansepolcro, dal loro presidente Massimo Biagioli e dal segretario Fabrizio Lazzeri, saranno protagonisti della serata la Fondazione Michele Scarponi e le testimonianze di ciclisti professionisti come Daniele Bennati, Rinaldo Nocentini e Federico Morini.

Michele Scarponi, l’Aquila di Filottrano, morì a 37 anni, il 22 aprile 2017, all’apice della sua carriera, in un incidente stradale vicino casa nelle Marche mentre si allenava per l’imminente giro d'Italia di cui sarebbe stato protagonista come capitano della Astana, la sua squadra. Lo scorso 8 maggio il fratello Marco con i suoi familiari e altri amici ha fatto nascere ufficialmente la Fondazione per ricordare Michele e per la sicurezza di chi pedala e degli altri utenti deboli della strada. Lo scopo è quello di diffondere la cultura del rispetto “perché sulla strada prima di essere automobilisti, ciclisti, pedoni, motociclisti siamo vite umane” afferma Marco Scarponi e prima di tutto va combattuta la violenza stradale a difesa soprattutto di ciclisti e pedoni. Le cronache ci dicono che per le strade muoiono oltre tremila persone ogni anno e l’obiettivo della Fondazione è quello di “riportare in mezzo alla strada la vita, l’incontro, il gioco e la giustizia” puntando l’indice  contro l’auto, così indispensabile nella vita quotidiana da essere più importante dei tanti morti, ma Marco Scarponi ammonisce dicendo che “una società che non ha un buon rapporto con la morte, non lo ha nemmeno con la vita”.

Su questi temi etici la Ciclistica Sansepolcro ha voluto coinvolgere anche Progetto Valtiberina perché ogni anno organizza il Festival dei cammini di Francesco, richiamando molti turisti a mobilità lenta e tanti pellegrini (quasi diecimila presenze all’ultima edizione del giugno scorso), con lo scopo di far incontrare l’anima con la natura in un rapporto di sostenibilità e riscoprire i profondi valori del vivere. Per progetto Valtiberina interverranno il presidente Massimo Mercati e il responsabile allo sport dell’associazione Roberto Cirri.

Nell’incontro di sabato 6 ottobre si parlerà di come sensibilizzare gli utenti della strada al rispetto reciproco e delle regole del codice della strada, ma si denunceranno anche l’assenza di infrastrutture adeguate e le condizioni del fondo stradale, altro elemento di pericolo per ciclisti e pedoni: ci sono banchine non transitabili che costringono i ciclisti a stare al centro della carreggiata, troppe buche che diventano insidie pericolose per le due ruote motorizzate e non, mancano le piste ciclabili e mancano anche marciapiedi per i pedoni. A Sansepolcro si pensi alla via di circonvallazione che collega Le Forche e la zona di San Lazzaro, dove molti nella bella stagione vanno a correre o a camminare, dove oltre al marciapiede per un lungo tratto è assente anche l’illuminazione; si pensi all’assenza di opportuni sentieri urbani per i tanti pellegrini che attraversano il nostro territorio e che, ad esempio, in prossimità della nuova rotonda Piccini si trovano in difficoltà nell’attraversamento. Alla tavola rotonda, coordinata dal giornalista Claudio Roselli, parteciperanno il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli e il suo assessore alla viabilità Luca Galli e si potranno così valutare le intenzioni e i progetti dell’amministrazione comunale per andare incontro a una mobilità sostenibile.

Sicuramente molto interessanti saranno le testimonianze dei ciclisti che, correndo su strada, lungo le strade ci lavorano e ne vedono i pericoli in gara, ma soprattutto durante gli allenamenti con il traffico aperto: il velocista aretino Daniele Bennati, professionista dal 2002 e di ritorno dalla Vuelta di Spagna, il valdarnese Rinaldo Nocentini professionista dal 1999 e il “nostro” Federico Morini (di Selci) costretto a ritirarsi dall’attività agonistica dopo una brutta caduta causata da una buca presa in discesa durante l’allenamento del 6 dicembre 2001.

Redazione
© Riproduzione riservata
20/09/2018 14:56:57

Claudio Cherubini

Imprenditore e storico locale dell’economia del XIX e XX secolo. Collabora con vari periodici locali dal 1978. Ha pubblicato oltre trenta saggi storici su «Pagine Altotiberine», quadrimestrale dell'Associazione storica dell'Alta Valle del Tevere; altri articoli e saggi sono stati pubblicati in opere collettive e su altre riviste scientifiche. Ha tenuto diverse conferenze su temi di storia locale. Ha finora pubblicato due libri: nel 2003 "Terra d’imprenditori" e nel 2016 "Una storia in disparte. Il lavoro delle donne e la prima industrializzazione a Sansepolcro e in Valtiberina toscana (1861-1940)". Nel 2017 ha curato la mostra e il catalogo "190 anni di Buitoni. 1827-2017" e ha organizzato un ciclo di conferenze sulla storia del pastificio di Sansepolcro con i più autorevoli studiosi universitari della Buitoni.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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