Opinionisti Olinto Gherardi

Abbiate Misericordia

Aria malsano al Borgo che ottenebra la neuronicità lucente

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Pare che al Borgo vi sia qualcosa di malsano nell’aere respiranda che ad un certo punto ottenebra la neuronicità lucente appannando la capacità di arrivare al risultato di un semplice 2+2, operazione elementare Watson, citerebbe Sherlock, ed invece alcuni, di qua e di la si avventurano in calcoli algebrici complessi incartandosi pericolosamente; il preambolo fumoso serve ad introdurre l’argomomento, ovvero l’ennesimo viaggio del Polittico della Madonna della Misericordia, verso le fredde latitudini RusSovietiche, per una quanto mai importante Mostra delle Opre del Nostro Illustre Concittadino Piero, figliolo dela Francesca, al quale piaceva imbrattare tele e muri che una volta finiti si trasformavano in Capolavori. Non entrerò nel merito tecnico della cosa, ovvero l’imballaggio ed il trasporto di questa delicatissima composizione, che già fece ferie marittime in quel di Forlì sotto l’egida Piddica governante in quel tempo e poi Natale a Milano (non è un cinepanettone) sotto il nuovo governo cittadino Civico (sedicente apartitico), non sono in grado di dare giudizi in tal senso, sono fermo alla critica dei Murales in quanto a coltura, posso al massimo concordare o meno con affermazioni di Esperti di Arte, che paventano sicurezza o catastrofismo a seconda della sponda del fiume, di qua o di la dall’unico Bridge che funge da collegamento fra Sansepolcro Città Natale di Piero ed Arezzo Città Natale di Guido, nella quale vi sono anche opere di Piero che però non certificano la natalità dello stesso in quel luogo, come molte volte hanno tentato di sostenere i Saracineschi abitanti, o chi per loro. Come letto sui social, un utente giustamente chiedeva se non fosse possibile depositare un marchio attestante che Sansepolcro è la Città Natale di Piero, mi chiedo perché finora nessuno ha mai pensato e/o provveduto a questa operazione. Ciò che non mi piace nella materia che ancora oggi altri si ostinano a definire politica, è la strumentalizzazione di un fatto da parte di una qualsivoglia oppsssssizione, tesa ad imbonire il popolo bue, anzi contadino, come lo ha definito un Lord giorni fa sul social, del quale fanno largo uso anche coloro che si professano praticanti della succitata materia (l’apolitica). Al comunicato di una parte opponente, hanno fatto eco molte voci, quasi una corale (da noi ne abbiamo di molto valide) appartenenti all’attuale governo urbico, con toni non proprio di sereno colloquiare od esporre, ho palpato risentimento e schiuma in alcune dichiarazioni e a mio modesto quanto ignorante parere questo non doveva e non deve accadere, altrimenti invii segnali di inquietudine agli avversi attaccanti. Qualsiasi ooooppppssssizione sarà sempre pronta a cogliere passi falsi del governo per conquistare bonus voti futuri, è questo il motivo conduttore, esporre al pubblico ludibrio l’errore, il forzare la mano, la dichiarazione avventata ed intempestiva, che può essere anche di chi accusa, non solo di chi è accusato. Certo che se nel bel mezzo del discutere pubblichi nuove notizie sul fantomatico, finora, secondo ponte  a me appari un attimino in difficoltà, dai l’impressione di voler sviare l’attenzione dal discorso principale, un po’ come successo col caso Diciotti pompato al parossismo per non parlare del Ponte (toh, un ponte) Morandi a Genova. Come sapete io non parteggio per nessuno in particolare, ma sono dispiaciuto di veder usare un Capolavoro per fini elettorali, quando chi ha governato lo ha già fatto in passato come ricordava in un post molto eloquente il Sig. Guido Guerrini attualmente sito a quelle latitudini frescuccelle, dove si trova anche quell’Ermitage, che potrebbe forse ospitare il nostro spettacolittico insieme Pierfrancescano, ed il messaggio è diretto a chiunque usi un qualcosa che appartiene alla collettività per portare acqua al proprio mulino. Non concordo con chi sui social ha esasperato questo fatto come evento epocale ai danni del Borgo, cioè il non inviare l’opera in Sovietilandia, non concordo con chi allegramente sostiene che tutte le opere possano viaggiare senza problemi, altrimenti il Battesimo dovrebbe essere già stato al Borgo, al nostro Museo e perché non la Gioconda, od i Girasoli di Van Gogh, se non perfino La Primavera del Botticelli, senza però dimenticare che se vuoi vedere la copia della Gioconda (la copia) devi recarti al Louvre. Ci sono state occasioni negli anni, nello scorso secolo anche, per far conoscere il Borgo e la Valtiberina, ci sono state, in passato, prese di posizione, diktat, veti sottotraccia, ordini di partito ( la cosa più assurda) interessi trasversali, favori… la storia si ripete, ciclica, gli errori anche, marchiani. Non so se il Polittico andrà a San Pietroburgo o a San Pieroinbagno, non so se augurarmi che ciò accada o che non si verifichi, però a questo punto mi pare non vi siano sostanziali differenze riguardo ai rischi dello spostamento. Basta assicurarlo adeguatamente, ma quanto è adeguatamente ?? Se lo mandano, forse, dico forse, la Valtiberina, il Borgo, avranno una grande promozione pubblicitaria ed un probabile ritorno in termini turistici (spero superiore a quello di Milano) se rimane qui, dando quindi ragione  a chi osteggia il viaggio, potrebbe verificarsi un terremoto ed il Museo potrebbe subire danni insieme alle sue opere, fra le quali il Polittico e la Resurrezione e conoscendo i Borghesi so già che direbbero… gni sta bene, se l’ivono mandeto ‘n Russia s’era salveto… mo’ se lu friggono. E’ proprio vero che come se fa ne manca un pezzo, ma ritengo anche che “prestare” un capolavoro in cambio di una cifra equivalente a quanto è costato il restauro della Resurrezione sia svilente per il Borgo e soprattutto per le Opere di Piero. Credo che l’Ermitage possa permettersi molto di più dell’encomiabile Sig. Aldo Osti, che donò una parte dei fondi per il restauro della

Olinto Gherardi
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02/10/2018 08:55:48

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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