Opinionisti Francesco Del Teglia

Il calcio ribaltato

Una panoramica a livello di Valtiberina e Alto Tevere Umbro

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C’era una volta in cui le vessillifere del calcio tiberino, di qua e di là dal confine, erano due e soltanto due. Città di Castello e Sansepolcro. Stop. Per decenni questi due club hanno fatto la storia pallonara della valle bagnata dal Tevere, con una frequentazione corposa della serie D e anche qualche prestigiosa puntata in serie C. Biancorossi e bianconeri insomma, affratellati in questa vetrina pur se fieramente avversari e rivali quando di scena c’era il derby che riempiva sempre i gradoni dei due stadi di riferimento. Tutto il resto era contorno, sbagiuzza. Poi è successo che la nobiltà ha perso fascino e sicuramente competenze. Oggi i due club – che fra l’altro hanno assunto anche nomi abbastanza bizzarri rispetto alla storia – viaggiano nelle categorie inferiori. Al Borgo, dopo la dolorosa retrocessione dello scorso anno, si milita in Eccellenza con neanche troppe ambizioni di successo. A Castello è andata anche peggio, con rovinose cadute finanziarie e sul campo di gioco che hanno costretto il glorioso Tiferno a ricominciare dalla periferia per rivedere un po’ di luce.  Oggi la vallata ha due nuove e luminose stelle che si chiamano Trestina e Lama, ipotesi discretamente impensabile solo qualche lustro fa. Due club che evidentemente sanno fare le cose per bene. Il primo, il Trestina, rappresenta una frazione di Città di Castello. Dopo la meritata sia pur sofferta salvezza della passata stagione, il boom di oggi. Arricchita dal talento di diversi ex giocatori del Sansepolcro, occupa al momento la seconda piazza nel girone E della serie D e ha davanti solo il Tuttucuoio, mostrando la targa a club blasonati come il Montevarchi, la Sangiovannese, la Massese, il Viareggio, il Prato. Il secondo, il Lama, è squadra che inorgoglisce l’intera comunità della frazione di San Giustino. Imbattuto e al primo posto nel campionato di Eccellenza umbra, capace di fermare pure la corazzata Foligno, grande favorita per la vittoria finale che ancora deve inseguire in graduatoria i bianconeri di Vicarelli. Dureranno? Difficile dirlo. Di sicuro c’è che queste due realtà sono al momento le più apprezzate portacolori di un territorio da sempre appassionato di calcio. Complimenti sinceri alle rispettive dirigenze, ai tecnici, ai giocatori. La riprova che si può fare calcio di livello anche se vieni dal basso, come del resto insegna pure la serie A, dove milita da anni con onore un Chievo, dove l’Empoli qua e là si fa spazio, dove il paesone di Sassuolo si confronta senza paura con le grandi. A metterci passione e a capirne in genere si ottengono sempre risultati importanti pure se sei piccolino. Con tanti saluti all’aristocrazia pallonara.

Redazione
© Riproduzione riservata
16/10/2018 11:53:30

Francesco Del Teglia

Giornalista pubblicista di lungo corso, è inviato fisso per Sansepolcro e la Valtiberina Toscana del quotidiano Corriere di Arezzo fin dalla sua nascita, nel 1985, ma vanta esperienze anche a livello televisivo e collaborazioni con periodici vari. Politica e sport i campi di particolare competenza professionale. È stato anche addetto stampa di vari enti.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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