Opinionisti Giacomo Moretti

Se fosse sempre “Intrepida”…

Tutti hanno remato, pardon pedalato nella stessa direzione

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Possiamo davvero dirlo, il bilancio dell’ultima “Intrepida” segna la svolta definitiva di una manifestazione che ormai non è solo entrata a far parte della storia di Anghiari ma ne diventata un aspetto dell’essenza stessa.

Anghiari ormai sarà piacevolmente associata, in Italia e nel mondo, anche a questo importante evento, che segna ormai inevitabilmente il calendario delle iniziative che davvero contano nel nostro territorio.

Ma fermarsi al parlare dell’evento “solo” dal punto di vista sportivo, a mio parere, sarebbe molto riduttivo.

Si è parlato dello spettacolo che era Piazza Baldaccio già alle 8.00 di mattina, prima della partenza. Le centinaia di video e di foto che sono sparse nei social ne sono la dimostrazione.

Video e foto che raccontano la magia di una giornata, ma dietro quella giornata c’è stato un qualcosa che foto e video non possono raccontare.

Ovviamente in primis il lavoro di tantissime persone che con dedizione hanno regalato a tutti noi il loro tempo.

Tante persone, impossibile da citare e ringraziare tutte.

Un lavoro che si riassume però in una frase detta da Fabrizio Graziotti, il quale rispondendo ad una domanda di un giornalista ha detto: “Io ci ho sempre creduto”.

Abbiamo visto un Paese, Anghiari e non solo, unito.

Tutti hanno remato, pardon pedalato nella stessa direzione e una volta tanto nessuno ha tirato i freni o peggio ancora, come spesso accade, messi i famosi e deleteri bastoni tra le ruote.

Tutte le categorie economiche, sociali, culturali, commerciali, sportive, e chi più ne ha più ne metta, si sono date un gran da fare.

Un risultato straordinario, un straordinarietà che non risiede “solo” nei 1020 che erano alla partenza, ma che ha visto davvero, forse per la prima volta tutti gli anghiaresi uniti.

Per una volta non sono esistite diversificazioni, distinzioni, lotte, invidie, che tanto male hanno sempre fatto a tutti noi.

No, in nome dell’amore per le due ruote si è riusciti ad unire tutti.

Gli anghiaresi per carattere non sono facili da mettere d’accordo.

Fa parte del nostro essere, fa parte di un aspetto che in taluni casi ha prodotto anche ottime cose ma che oggi, è un limite.

Eppure è successo.

Altro che festeggiare solo per i 1020, cioè più scrivo questo numero e più mi sembra incredibile, qui bisogna anche festeggiare per i più di 5.600 anghiaresi che domenica erano idealmente tutti dietro la linea, pronti per partire.

Finalmente tutti uniti, tutti a pedalare, tutti, ciascuno con il proprio passo, con il proprio contributo, ciascuno con quello che poteva, ciascuno con il proprio colore, con la propria maglia ma con obbiettivi e prospettive comuni.

Forse non è poi così difficile unirci…

Forse non è poi così impossibile definire obbiettivi comuni da raggiungere…

Forse non è poi così impossibile pedalare tutti insieme verso gli stessi traguardi…

Chissà se quanto accaduto per “L’Intrepida” può essere replicato in altri settori del nostro vivere insieme.

Probabilmente gli ottimi risultati portati domenica scorsa ad Anghiari (domenica 21.10.2018), possono essere da incentivo a lavorare uniti anche in altri ambiti.

Uniti si vince e si vince anche  molto bene, soprattutto si vince tutti.

Il tempo dirà se questo mio auspicio troverà riscontro, ovviamente auspico questo non solo per Anghiari ma per tutto ciò che ci circonda.

Intorno a noi troppe cose che non vanno.

Forse, troppi forse, ma probabilmente abbiamo ancora bisogno di qualcuno che sappia lavorare nel silenzio per anni con quell’intima convinzione espressa e racchiusa in una semplice ma dirompente frase, “Io ci ho sempre creduto”.

Redazione
© Riproduzione riservata
31/10/2018 08:56:20

Giacomo Moretti

Nato ad Arezzo – Dopo aver assolto agli obblighi di leva comincia subito a lavorare, dalla raccolta stagionale del tabacco passa ad esperienze lavorative alla Buitoni e all’UnoaErre. Si iscrive “tardivamente” all’età di 21 anni alla Facoltà di Giurisprudenza di Urbino dove conseguirà la laurea in corso. Successivamente conseguirà il Diploma presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Assolta la pratica forense, nel 2012 si abilita all’esercizio della professione forense superando l’esame di stato presso la Corte d’Appello di Firenze. Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Arezzo esercita la professione forense fino al dicembre 2016. Attualmente si è sospeso volontariamente dall’esercizio della professione di avvocato per accettazione di incarico presso un ente pubblico a seguito della vincita di un concorso. Molto legato al proprio territorio, Consigliere comunale ad Anghiari per due consiliature consecutive. Pur di non lasciare la “sua” Anghiari vive attualmente da pendolare. Attento alla politica ed all’attualità locale e non solo, con il difetto di “dire”, scrivere, sempre quello che pensa. Nel tempo libero, poco, ama camminare e passeggiare per la Valtiberina e fotografarne i paesaggi unici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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