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Quando la disinformazione diventa prassi politica

Pd San Giovanni Valdarno: raccolta firme per consiglio comunaòe straordinario

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Abbiamo appreso, dagli organi di stampa locali, che è in corso una raccolta firme, promossa dalle Liste civiche Cresce San Giovanni, Sinistra per San Giovanni Valdarno e Valdarno Città Pratomagno, perché si svolga un Consiglio Comunale aperto per discutere di “alcune opportunità concrete” – tali vengono definite – in relazione alla realizzazione della Terza Corsia Autostradale nel tratto che va dal Casello di Incisa a quello di Valdarno.

Conveniamo anche noi, con le Liste civiche, che questa infrastruttura costituisca una grande occasione di sviluppo per l’intero Valdarno – e non solo per la nostra città – una grande occasione per i cittadini e per quella fitta rete di piccole e medie imprese che gravitano in questa parte propulsiva e operosa della provincia di Arezzo.

Quello che a noi rimane più difficile comprendere sono le ragioni del demagogismo populista con cui le Liste Civiche chiedono alla cittadinanza sangiovannese di firmare per qualcosa che non potrà avere una realizzazione concreta.

Posto che per noi del Partito Democratico, ogni occasione di confronto aperto e schietto sui temi è un valore importante da preservare e che le istituzioni ne costituiscono uno dei luoghi deputati, ci chiediamo perché vengano raccolte delle firme disinformando, nei fatti, i cittadini. Forse che queste forze politiche non conoscono la normativa che regola la realizzazione delle grandi infrastrutture, nel nostro paese? Oppure si approfittano, cosa che sarebbe ancora peggiore e ben più grave, del fatto che i cittadini spesso non conoscono norme e leggi specifiche e di settore, indaffarati, come è giusto che siano, nella loro vita quotidiana? Ma non sarebbe, viceversa, compito di chi fa politica – siano questi partiti, movimenti o liste civiche - informare e far conoscere i fatti nella loro realtà, avanzando proposte concrete e non demagogiche e populiste solo perché si è in campagna elettorale? Perché non si deve sperare che anche nella prossima campagna elettorale per le amministrative, le proposte politiche abbiano un fondamento di credibilità a San Giovanni Valdarno?

Veniamo, dunque, alle richieste per le quali le Liste Civiche hanno promosso questa raccolta di firme per la convocazione di un Consiglio Comunale aperto.

Si legge che “I sottoscritti cittadini residenti o esercenti attività imprenditoriali chiedono che il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società concessionaria (attualmente Società Autostrade Spa) garantiscano le opere compensative a favore del Comune di San Giovanni Valdarno che elenchiamo qui di seguito: 1) Terzo Ponte sull’Arno, in prossimità dell’Area di Sant’Andrea; 2) Passerella ciclopedonale sull’Arno sul Ponte Ipazia; 3) Barriere antirumore con pannelli fotovoltaici; 4) Riasfaltatura totale delle principali arterie stradali della città […]”.

Partiamo dal fatto più rilevante in relazione alla realizzazione di questa opera infrastrutturale, ossia che, legate a questa, nel territorio, possono essere realizzate solo delle opere connesse e funzionali al tratto autostradale che va dal casello di Incisa a quello di Valdarno, già trattate in sede di Conferenza dei servizi presso il Ministero delle Infrastrutture. Sulla base di questo elemento sicuramente non sono possibili le asfaltature di tutte le strade comunali di San Giovanni Valdarno che non risultano, evidentemente, funzionali o connesse a quel tratto di Terza Corsia; non è possibile la Passerella ciclopedonale sul Ponte Ipazia, perché le biciclette non vanno in autostrada; e non è possibile il Terzo ponte sull’Arno in zona sant’Andrea perché non è connesso e funzionale alla Terza Corsia, nell’ottica di un migliore accesso al casello autostradale. Infine, le barriere fonoassorbenti sono obbligatorie per legge laddove vi siano sforamenti del rumore che costituiscano un pericolo per la salute dei cittadini. Nell’ultima Conferenza dei servizi, che si è svolta a Roma nel mese di Maggio, presso il Ministero delle infrastrutture, sono state avanzate dall’assessorato regionale alle infrastrutture, in accordo con i sindaci dei Comuni del tratto interessato (Figline Incisa, Reggello, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini), le richieste relative a queste opere che hanno la possibilità di essere accolte. Si tratta di importanti opere connesse e funzionali all’ingresso e all’uscita dall’autostrada A1 e fondamentali anche per favorire la mobilità della vallata, tra le quali è prevista anche la realizzazione di un nuovo ponte.

Per queste ragioni a noi del Partito Democratico rimane difficile comprendere le motivazioni che spingono le Liste civiche di San Giovanni Valdarno a promuovere una raccolta firme con richieste che non hanno un fondamento di credibilità, che disinformano i sangiovannesi, se non nell’ottica di una campagna elettorale per le amministrative che, da segnali come questi, si preannuncia demagogica e populista, in perfetta sintonia con i tempi attuali ed il clima dominante anche a livello nazionale.

Detto questo, quello che a noi preoccupa di più – e che vorremmo fosse oggetto di altrettanta preoccupazione da parte delle Liste civiche – è che allo stato attuale l’iter per la realizzazione della Terza Corsia della Autostrada A1, nel tratto che interessa il Valdarno, è bloccato, con il rischio, molto probabile, che una infrastruttura cosi strategica e importante per il nostro territorio (perché San Giovanni non è un’isola felice ‘sganciata’ dal resto del Valdarno), veda rinviata a data indefinita una realizzazione che era finalmente, dopo tanti anni, prossima e vicina.

Partito Democratico

“Unione Comunale Maurilio Vichi”

 San Giovanni Valdarno.

Redazione
© Riproduzione riservata
05/11/2018 16:40:34


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