Motori Auto

Toyota presenta la Prius AWD-i, ibrida e a trazione integrale

Il sistema bi-motore senza albero di trasmissione è parente di quello della RAV4

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In un mondo alla rovescia fatto di Suv a due ruote motrici e berline premium a trazione integrale, non c'è da stupirsi se anche il costruttore specialista dell'ibrido voglia assecondare i desideri irrazionali degli automobilisti. Ecco dunque, per la prima volta in assoluto, la Toyota Prius “all wheel drive” che debutta in queste ore al Salone di Los Angeles e arriverà sul mercato europeo nel corso del 2019, dopo la premiere prevista per il 18 gennaio al Salone di Bruxelles. Il sistema di questa Prius AWD-i è una versione “light” di quello montato per la prima volta sulla RAV4 ibrida nel 2016 e confermato sulla versione attuale. La differenza principale è nella cilindrata del motore, che scende da 2,5 a 1,8 litri e di riflesso nella potenza, che passa da 222 a 122 CV, come sulle Prius a trazione anteriore. Ovviamente anche le batterie sono diverse, ma non se ne conoscono ancora le specifiche. 

Quanto alla meccanica, invece, non c'è albero di trasmissione e dunque nessun collegamento fisico tra le ruote anteriori e quelle posteriori, che vengono mosse da un motore elettrico aggiuntivo sistemato sopra al retrotreno. Il tutto viene gestito dall'elettronica e Toyota specifica che l'asse posteriore entra in gioco solo quando necessario, influendo solo minimamente sui consumi. A differenza della RAV4, che grazie al 4x4 ha una capacità di traino di ben 1.650 kg, la Prius è più modesta e diventa integrale solo in due situazioni: in partenza da fermo fino a 10 km/h e in crociera fino a 70 km/h, confermando la natura “leggera” di questo sistema. Secondo la stessa Casa giapponese, lo scopo è assicurare una esperienza di guida “peace of mind”, cioè in pace con i sensi. 

Ma su neve e ghiaccio, lo ricordiamo, la trazione integrale non serve se non si usano gli pneumatici giusti. Sulle superfici davvero scivolose, infatti, un piccolo vantaggio in fase di trazione diventa un arma a doppio taglio in fase di curva e di frenata, dove è solo il grip meccanico tra pneumatico e superficie a fare la differenza. Tornando alla Prius AWD-i e alle sue differenze con quella standard, l'unico scotto da pagare (lieve rialzo dei consumi a parte) è una capacità lievemente minore del vano bagagli, mentre si può contare su un nuovo pacco batterie ottimizzato per il climi più freddi, quelli che si trovano in quei mercati per cui questa Prius è evidentemente pensata.  

Notizia e Foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
29/11/2018 11:27:23


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