Opinionisti Olinto Gherardi

Turismo: Siamo solo chiacchiere e distintivo?

Da noi si critica chi fa, invece di collaborare, da noi si odia il passato e si fanno ritorsioni

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Ho la fortuna di vivere in un posto unico, dove si possono ammirare monumenti ed opere di grandi Artisti, del passato e contemporanei, ho da sempre sentito parlare di rilancio del turismo al Borgo, ne ho sentito parlare da tante Amministrazioni (se non tutte), ne ho sentito parlare e ne sento tutt’ora parlare, se ne parla, oggi si e domani anche, se ne parla, appunto … e basta. Vero è che la pala centrale del Polittico è stata a Forlì, è stata a Milano per pubblicizzare Biturgia, vero è che ci sono due opere di Piero nientemeno che all’Hermitage di S.Pietroburgo, nessuno lo nega, ed un plauso va alle amministrazioni che hanno preso queste decisioni, nel passato ed oggi. Quanto incremento ha avuto il turismo nel nostro (sor)ridente paesello ? Numeri alla mano non ci abbiamo capito nulla, c’è chi dice aumento, c’è chi dice calo, c’è chi si disinteressa e cura l’orticello di casa. Vi racconto: durante le feste decidi di prenderti qualche giorno di vacanza, prendi l’auto e parti, prua a sud, direzione Basilicata, in particolare Matera che diverrà Capitale della Cultura 2019, dove per la seconda volta, in quattro anni, si tiene la serata di benvenuto al nuovo anno in Piazza e su Rai uno … Immagino le facce dei Borghesi se la Piazza fosse invasa dai potenti mezzi della Rai, ma io non vado per quello, anzi lo scanserò alla grande.  Cosa volete che vi dica, che Matera è meglio di Biturgia turisticamente parlando ? Beh, non ci vuole uno scienziato, è fin troppo evidente che le potenzialità sono diverse, ma non a livello prettamente economico com’è ovvio che sia, ne a livello di proposta al visitatore come è naturale che sia, loro hanno i Sassi …  che abbiamo anche noi … nel Tevere, ed abbiamo anche la breccia delle cave, mentre loro hanno fatto breccia nell’orgoglio dei residenti, quelli che noi supponenti civilizzati definivamo e definiamo, spregevolmente, terroni, gretti ed ignoranti … ci ferma un Signore grosso con più pancia di me, barba incolta … Signori, scusate, avete già visitato i Sassi ? Vi serve una guida ? … no grazie, siamo già stati … la “guida” la ritroviamo due ore dopo ai Sassi, con altri due signori, ci soffermiamo guardando la cosa che stava illustrando ai suoi ospiti ed ascoltiamo una persona colta e preparata, nonostante l’aspetto; come lui ce ne sono decine, più o meno giovani … loro hanno recepito che per uscire dall’isolamento dovevano valorizzare quello che avevano, un’altra guida, con un gruppo toscano, illustra una chiesa esternamente e cita  … qui dentro non troverete un Rosso Fiorentino, un Piero della Francesca, fra i quali avete il privilegio di vivere, vedrete affreschi e quadri di Artisti per lo più ignoti che sono esistenti da secoli, intorno a voi vedete i Sassi, la parte vecchia di Matera abitati fino agli anni ’60 , sono qui da 10.000 anni e non sono mai stati disabitati … Ogni materano è consapevole di essere fautore del proprio benessere e si dona per quello che sa fare e può fare, chi ha un appartamento lo trasforma in un B & B ed affitta le stanze, ve ne sono in ogni angolo della città ed anche in periferia, nelle campagne, chi ha spazio apre un bistrot, offre cucina lucana ai turisti, non grandi cose, cose vere, semplici, genuine. Non ho sentito un materano parlare male di un altro, magari suo concorrente, ognuno rema in prospettiva del benessere generale e comune, esattamente l’opposto di quanto succede da noi che “abbiamo il privilegio” di avere Artisti di fama mondiale e viverci in mezzo. Da noi si preferisce criticare chi fa, invece di collaborare, da noi si odia il passato e si fanno ritorsioni, minacce, vendette, ricatti, da noi si vive di invidia ed arroganza, si chiude la porta a chi si offre di aiutare, ci si barrica dietro presunti inderogabili impegni secolari, respingendo brutalmente anche ciò che potrebbe e può migliorarti … sono sinceramente disgustato e deluso da questi esseri che si ergono a depositari del fumo delle ciacce fritte, così come sono rimasto positivamente sorpreso dalla gentilezza e disponibilità di questa gente  del profondo sud … Cosa voglio evidenziare con questo? Semplicemente che “la città turistica” non nasce solamente dicendolo o facendo finta di esserla, giusto per raccogliere voti e consensi elettorali, non nasce o lo diventa fregandosene e criticando chi cerca di fare qualcosa in tal senso, non nasce protestando ogni anno per una serata estiva di musica in centro, non nascerà mai perché noi siamo i gretti ed ignoranti, gli arroganti ed intolleranti, siamo noi quelli sbagliati, non i terroni … Matera sarà Capitale della Cultura anche perché gli abitanti hanno materialmente costruito a mano tutte le luminarie che saranno accese il 19 Gennaio prossimo, appunto per l’inaugurazione ufficiale, di cosa vogliamo parlare? Al Borgo ogni anno si mugugna perché mettono le tribune in Piazza, ma al contempo ci si lamenta che nessuno fa mai niente … fate pace col cervello ed abbiate la cortesia di tacere quanto meno. Una delle loro attrazioni è la casa tipica dei Sassi, una caverna scavata nella roccia, arredata con ciò che si presume avessero le famiglie di quel tempo, padre, madre e nove figli un unico letto dove dormivano i genitori e i due figli più piccoli, gli altri sette dormivano dove vi era un piano sul quale stendere un pagliericcio, perfino l’ultimo cassetto del comò, insieme anche al somaro che viveva dentro perché non lo rubassero, tutto finto e ricostruito visitabile a 5 € a testa (10 minuti scarsi) fuori c’è la fila … noi abbiamo una delle due fortezze medicee del San Gallo esistenti in Italia, una delle sette rimaste in Europa e la stiamo facendo andare in malora, ma insistiamo a definirci città turistica … a parole, ovvio … scusate se sono stato invadente, noioso, magari scortese per qualcuno, forse polemico per altri, ma se aprite gli occhi e vi guardate intorno è questo che noi abbiamo, chiacchiere e distintivo, arroganza e supponenza. Fuori da queste mura negli altri paesi, la gente si rimbocca le maniche e fa, basta uscire ed andare a vedere, parlo dei Paesi qui intorno, Pieve, Anghiari, Castello, Citerna, Montone, ma lo sapete già e probabilmente non interessa. Noi non siamo un paese turistico, siamo però sicuramente un paese anacronistico al quale pare non interessi valorizzare i propri capolavori, i propri Artisti, la cosa fondamentale è che non vi sia gente di fuori ad oscurare le stelle locali … Ho scritto questo perché IO AMO il mio paese per quello che è e per ciò che potrebbe essere, probabilmente altri non lo amano come me e questo mi da molto, ma molto fastidio. Se qualche lettore si sentirà tirato in causa dalle mie parole, vorrà dire che ho colto nel segno, non combatto nessuno in particolare e tutti al tempo stesso. Vorrei che il Borgo decidesse finalmente di abbandonare l’asilo.

Olinto Gherardi
© Riproduzione riservata
15/01/2019 10:58:05

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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