Opinionisti Giacomo Moretti

La bianca vallata

È la nostra acqua, sulle bianche montagne intorno a noi c’è la nostra vita

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E così, dopo tante previsioni andate a vuoto, la settimana che si è appena chiusa ci ha “regalato” delle belle nevicate.

Certo, la neve per chi lavora crea dei veri e propri disagi, se poi a questi aggiungiamo l’imperdonabile incuria dei valichi e quindi l’aggravarsi della situazione di isolamento nel quale siamo costretti a vivere dopo la chiusura della E45.

Con le dovute proporzioni posso garantire che anche la viabilità verso l’entroterra toscano non è che sia stata il massimo in questi giorni.

Anzi, devo rilevare come i soliti pericoli dovuti a ghiaccio e neve fossero ben presenti, anche se questa volta devo dare atto che almeno gli enti preposti si sono impegnati a tenere le strade in condizioni decenti.

Però, credo che valga la pena soffermarsi a riflettere su ciò che significa la neve.

Ovviamente, la neve può piacere o non piacere ma è bene ricordare che è vita.

Di solito ci lamentiamo che “non esistono più le stagioni” e che le differenze non sono più marcate come “una volta”.

Ma la neve è necessaria.

È la nostra acqua, sulle bianche montagne intorno a noi c’è la nostra vita, con essa viene allontanato il rischio della siccità che d’estate, talvolta, ci crea non poche preoccupazione.

In poche parole nelle nevicate c’è l’acqua che ci serve per bere, per lavarci, per fare le lavatrici e per lavare i piatti, insomma sono indispensabili al nostro vivere quotidiano.

Cosa significa la neve sotto il profilo della normale successione delle stagioni nel corso dell’anno lo sappiamo tutti, ma vi è molto altro.

L’altro giorno, mentre nevicava ad Anghiari, sono tornato un po’ bambino e, a giudicare dal tenore dei molti post su Facebook, non ero nemmeno il solo.

Un turbinio di post con foto scattate dalle finestre di casa e per i più “coraggiosi” pure dei video girati durante candide camminate.

Diciamoci la verità: la neve riesce a rendere tutto molto bello.

Oltre a ingenerare lo spirito da bambini, ci ha regalato qualche ora di paesaggi straordinari.

Una bellezza unica, paesaggi che conosciamo benissimo che però vengono resi più particolari e meravigliosi.

Non solo disagi, dunque, ma anche la possibilità di godere dello spettacolo che ci ha contornato.

Io ne ho approfittato, insieme a tanti altri, anche per fare delle fotografie davvero belle e suggestive.

Foto capaci di immortalare una valle davvero suggestiva.

E così ci siamo goduti paesaggi incantati provenienti dai nostri comuni, che a dire il vero sono sempre molto belli.

Per una volta usciamo dalla solita “cultura del lamento” e godiamo ciò che la natura ha da offrirci. In fondo, per affrontare la neve basta attrezzarsi, ma senza, siamo sicuri che staremo meglio?

Non me ne vogliano coloro che hanno dovuto vivere situazioni di particolari disagi (disagi che anche io ho dovuto affrontare), ma una bella nevicata d’inverno ci sta tutta.

Insomma lo ammetto, quando vedo che fiocca torno bambino e non c’è prospettiva di disagio che possa fermarmi.

In fondo, a volte, tornare bambini non fa male.

Riaffiorano anche dei bellissimi ricordi.

Insomma, chiaramente non dipende da noi e quindi dobbiamo accontentarci di ciò che il tempo ci riserva, ma in questa stagione una bella nevicata ci sta sempre bene.

Giacomo Moretti
© Riproduzione riservata
04/02/2019 10:25:57

Giacomo Moretti

Nato ad Arezzo – Dopo aver assolto agli obblighi di leva comincia subito a lavorare, dalla raccolta stagionale del tabacco passa ad esperienze lavorative alla Buitoni e all’UnoaErre. Si iscrive “tardivamente” all’età di 21 anni alla Facoltà di Giurisprudenza di Urbino dove conseguirà la laurea in corso. Successivamente conseguirà il Diploma presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Assolta la pratica forense, nel 2012 si abilita all’esercizio della professione forense superando l’esame di stato presso la Corte d’Appello di Firenze. Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Arezzo esercita la professione forense fino al dicembre 2016. Attualmente si è sospeso volontariamente dall’esercizio della professione di avvocato per accettazione di incarico presso un ente pubblico a seguito della vincita di un concorso. Molto legato al proprio territorio, Consigliere comunale ad Anghiari per due consiliature consecutive. Pur di non lasciare la “sua” Anghiari vive attualmente da pendolare. Attento alla politica ed all’attualità locale e non solo, con il difetto di “dire”, scrivere, sempre quello che pensa. Nel tempo libero, poco, ama camminare e passeggiare per la Valtiberina e fotografarne i paesaggi unici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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