Opinionisti Olinto Gherardi

I ponti di S.Stefano County

La politica del rimando

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La vicenda della E 45 è l’ultimo tassello in ordine di tempo che si aggiunge alla catena delle cose rimandate, tralasciate, per dare magari precedenza ad un qualcosa d’altro, che desse visibilità in sede di campagna elettorale. Prima del Puleto fatiscente, la FCU chiusa, e prima ancora i conci della diga, la nostra vallata perde pezzi, ma nessuno sembra curarsene e preoccuparsene più di tanto, come d’altronde succede a livello nazionale, fino a quando accade l’irreparabile (Ponte Morandi docet). Ci sarebbe la necessità di azioni ferme e coraggiose, di far seguire i fatti alle parole, di dare segnali tangibili che l’Italia terzomondista odierna, non lo sia affatto, ma altresì abbia la capacità di mettere veti, estromettere situazioni oscure, dimostrare ai cittadini che la retta via si può riprendere. Se l’esecutivo megafona, sull’onda emozionale, di togliere Autostrade Spa alla famiglia Benetton e soci, lo deve fare il giorno dopo, non tentennare e far passare il tempo che lenisce tutti i mali; si estromette e si indaga il privato che aveva la gestione e lo si obbliga, secondo legge, a risarcire i danni provocati dalla mala gestione. La stessa cosa sarebbe dovuta succedere alla chiusura da parte della Procura di Arezzo della Superstrada ( ^_^ ^_^ … scusate Superstrada è tanta roba) E 45 all’altezza di Valsavignone, bloccando di fatto tutto il traffico diretto a nord, penalizzando pesantemente il tessuto economico che da decenni vive e mangia lungo il percorso della stessa. Chi aveva ed ha l’incombenza della gestione di questa arteria ? Ignoto 1 ? Bene, Ignoto 1 in primis viene obbligato a provvedere al ripristino della viabilità in tempi celeri, Ignoto 1 deve provvedere al ripristino della dismessa Statale Tiberina 3 bis, scaricata a suo tempo al Comune di Pieve S.Stefano, il quale non era sicuramente in grado di sostituire Ignoto 1 nel mantenimento efficiente della Statale. Ignoto 1 deve inoltre provvedere a sostentare le attività ed il personale che rischiano la chiusura ed il licenziamento in seguito alla chiusura del traffico. Ma come sempre è tutto molto nebuloso ed ingarbugliato, alcuni dicono che il Procuratore è lo stesso del caso Etruria, quindi in area PD, politicamente schierato, dalla stessa parte di Autostrade Spa, fortemente danneggiata dal crollo del Morandi, quindi a pensar male si fa peccato, ma chiudendo la E 45, da oggi a domani circa 3000 mezzi al giorno diretti a nord sono tornati a percorrere la A1, sono tornati a pagare il pedaggio, in luogo della gratuita E45, e facendo due conti veloci si appura che Orte Bologna in A1 costa circa 30 € di media, che moltiplicati per i 3000 mezzi di cui sopra fanno 90.000 € giornalieri, moltiplicati per 24 giorni lavorativi portano il totale a 2.160.000,00 €, mica noccioline. Fantascienza? Scemenza colossale? Può essere, è una mia teoria estrema e spero improbabile, ma che la gente perda il lavoro, le aziende chiudano è cruda realtà, che la Valtiberina e la Val di Savio ne paghino lo scotto è altrettanto vero. Tutti poi sono rimasti sconcertati dalla mancanza di viabilità alternativa, guarda caso nel tratto Valsavignone Canili non c’è viabilità in quanto sarebbe quella dismessa Tiberina 3Bis, strada per la quale furono pure stanziati dei finanziamenti in passato, in tre volte se non erro, per un totale intorno agli 8 milioni di Euro (16 miliardi lira più lira meno).I lavori non sono mai iniziati, la strada è rimasta abbandonata, in parte interessata da caduta massi in parte franata perché senza manutenzione, quindi è automatico chiedersi e chiedere perché i lavori non vennero iniziati e soprattutto dove sono le somme stanziate per quei lavori. Abbiamo avuto conferma in questi giorni di quanti politici, politicanti, Sindaci, parassiti provinciali e regionali, gente che da decenni occupa poltrone pro stipendio e non ha mosso paglia, anzi ha promesso e ripromesso facendo qualche sortita pre elettorale nel territorio, ne abbiamo visti e sentiti di questi eccellenti esempi di poca efficienza. Ed è grazie al solito compromessismo politico che ora si è arrivati alla via di mezzo che dovrebbe tamponare l’emorragia, riapertura parziale delle corsie interne al solo traffico leggero, con limite a 3,5 tonnellate di portata, limite di velocità a 50 Km/h, semafori, autovelox (rientrare nelle spese è cruciale) sensori di vibrazione sul pilone e monitoraggio costante dello stesso,droni e forse alabarda spaziale …. Augh, Grande Capo Culo Punzone, guarda cosa ti regala l’homo politicus che è buono e comprensivo, guarda i colori del semaforo come sono belli, rosso vergogna, giallo ruffiano, verde speranza …  se vuoi ci metto anche uno specchio … specchio, specchio delle mie brame, qual è il viadotto più traballante del reame ?? … e le collanine colorate che ti brillano gli occhi quando le vedi … la mia sensazione è questa ed è una brutta sensazione, forse dettata dal fatto che non mi fido più di nessuno in questo Paese dedito alla menzogna pro potere, ma coloro ai quali ho accennato sopra non li conosco solo io, li conoscono in molti, da lustri e lustri. Per ciò, ora, il pilone del Puleto non crolla più,(??) ma il danno economico rimane visto che le attività lungo l’arteria lavoravano con i mezzi trasporto merci in gran maggioranza, quindi occorre mettere in sicurezza quel viadotto, quei viadotti, quella strada, tutta non solo il Puleto, e va fatto IERI e di corsa, a totale carico dell’ Ignoto 1, è troppo comodo prendere i soldi dello Stato perché oggi c’è un esecutivo che ascolta (forse) mentre prima non sapevano nemmeno dove fosse Valsavignone. Hanno chiesto lo stato di emergenza Nazionale per reperire fondi atti a tutelare attività e lavoratori fino alla completa riapertura, ma dovrebbero chiedere ad Ignoto 1 non al ministero. E’ la politica che fa marcire tutto, la mala politica eseguita e propinata da arrivisti ignoranti e supponenti, arroganti ed incapaci. Ci fosse stato ancora Amintore Fanfani col cappero che si sarebbe arrivati a questo. Ah un’ultima cosa, tirate fuori quegli 8 milioni di Euro che servono per la Tiberina 3 bis, ovunque li abbiate imboscati, se sono bloccati sbloccateli, se qualcuno li ha usati diversamente è tempo che li restituisca, servono per la viabilità alternativa ed anche questi servono IERI !!Pessimismo & Fastidio.

Olinto Gherardi
© Riproduzione riservata
06/02/2019 09:14:07

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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