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Truffe agli anziani: lente di ingrandimento sulla realtà tifernate

Bassini: “fondamentale una rete di protezione della popolazione esposta al fenomeno”

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Chi ha raccontato davanti a tutti di essere stato raggirato con la truffa dello specchietto da estranei, addirittura in compagnia di persone con gravi handicap; chi di essersi trovato alla porta di casa sconosciuti che chiedevano soldi millantando di conoscere figli o familiari incorsi in fantomatici incidenti o addirittura finiti in caserma per aver commesso un reato; chi di essersi imbattuto in sedicenti rappresentanti di aziende dell’elettricità o del metano che proponevano a domicilio o per telefono vantaggiose opportunità di recuperare pagamenti eccedenti in bolletta; chi in maniera riservata ha testimoniato di essersi ritrovato improvvisamente in auto una giovane donna che minacciava di urlare e chiedere aiuto per una tentata violenza sessuale se non avesse ricevuto in cambio denaro. Sono alcune delle vicende accadute ad anziani di Città di Castello che sono emerse dall’assemblea promossa ieri pomeriggio al Circolo della Madonna del Latte dall’Associazione ADA (Associazione per i Diritti degli Anziani) dell’Umbria in collaborazione con la UIL Pensionati e con il SIULP (Sindacato Unitario di Polizia di Stato) nell’ambito del progetto “Anziani sprovveduti?...No prudenti”. Convocata nell’ambito di un tour in alcune città umbre dell’associazione presieduta da Ada Girolamini, in via di costituzione a Città di Castello con il referente locale Sandro Belletti, l’iniziativa ha riscosso la partecipazione di oltre 70 persone, che sono state sensibilizzate sui rischi ai quali è esposta la popolazione anziana. Grazie al contributo degli agenti di polizia del SIULP Massimo Pici e Roberto Roscioli, sotto il coordinamento della referente del progetto Rosella Carroli per ADA Umbria, i presenti sono stati messi al corrente delle modalità più diffuse attraverso le quali vengono attuati raggiri ed estorsioni e delle contromisure da adottare per evitare di cadere nelle trappole tese dai malfattori. “L’assemblea ha offerto un quadro molto esaustivo e purtroppo preoccupante di un fenomeno in crescita come quello delle truffe agli anziani, che non a caso ha riscosso viva attenzione tra le tante persone presenti, dalle quali sono venute diverse testimonianze di vicende personali costate amarezze e sottrazioni di denaro”, sottolinea l’assessore al Sociale Luciana Bassini, che ha rappresentato l’amministrazione comunale. “Noi siamo qui per fare la nostra parte – ha puntualizzato Bassini -  perché anche nella nostra realtà è importante costruire una rete di protezione degli anziani, che con il coordinamento delle forze di polizia, già impegnate in maniera costante ed esemplare su questo fronte, ma anche attraverso l’attività di supporto e sensibilizzazione delle istituzioni e della società organizzata, consenta di diffondere una consapevolezza del fenomeno e una cultura della prevenzione in grado di arginare questo insopportabile fenomeno”. A Città di Castello la fetta di popolazione potenzialmente esposta è molto ampia e in crescita. Secondo i dati dei Servizi Demografici del Comune, gli ultrasessantacinquenni a oggi sono 4.001 maschi e 5.312 femmine, per un totale di 9.313 persone, pari al 23,6 per cento del totale dei residenti, attualmente a quota 39.396. Dieci anni fa, nel 2009, gli over 65 erano 8.516 e rappresentavano il 21,05 per cento della popolazione totale. “L’aumento della popolazione anziana dice che c’è un’esigenza sociale precisa di supporto di queste persone, cui nel nostro piccolo cerchiamo di farci carico, cercando di offrire strumenti conoscitivi e pratici per difendersi dalle truffe che inseriremo in un vademecum”, ha sottolineato la presidente di ADA Girolamini insieme a Belletti, nell’indicare come obiettivo di fondo dell’azione del sodalizio quello di “dare un nuovo valore all'età avanzata, favorendo il processo di compensazione legato allo sviluppo di competenze intellettive capaci di aumentare l’autostima delle persone e far acquisire loro maggiore sicurezza, quando vengono meno per via dell’età forza, riflessi, agilità, destrezza”. Come hanno spiegato i rappresentanti della Polizia di Stato, gli anziani, specialmente se soli, sono presi di mira con diversi stratagemmi. “Noi vogliamo aiutarli ad essere guardinghi e prudenti, a prevenire situazioni di difficoltà, a essere diffidenti rispetto a messaggi che possono suscitare forti emozioni  e che li rendono vulnerabili”, ha spiegato Pici. “Non aprire a sconosciuti, verificare sempre le informazioni alla fonte tenendo pronto un elenco di numeri utili da consultare come quelli delle forze dell’ordine, prendere sempre tempo per verificare quanto viene rappresentato da chi ci interpella sono precauzioni indispensabili – ha evidenziato Pici – accanto alle quali vige la raccomandazione fondamentale di denunciare sempre quanto avviene, in modo tale da permettere ai tutori della legge di intervenire e contrastare le truffe”. 

Redazione
© Riproduzione riservata
09/02/2019 16:12:46


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