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Depistaggio sul delitto Cucchi, chiesto il processo per otto carabinieri

Tra i militari che rischiano il processo c'è anche il generale Alessandro Casarsa

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La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per gli 8 carabinieri che, a vario titolo, sono accusati di aver «depistato» l’inchiesta principale sulla morte di Stefano Cucchi. Tra i militari dell’Arma che rischiano il processo ci sono anche il generale, Alessandro Casarsa, all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma; e il colonnello, Lorenzo Sabatino (ex capo del Nucleo Operativo). Sono diversi i reati contestati agli indagati che vanno dal falso all’omessa denuncia. Dal favoreggiamento alla calunnia. Il procuratore Giuseppe Pignatone e il pm Giovanni Musarò hanno chiesto il processo anche per il colonnello Francesco Cavallo, il maresciallo Massimiliano Colombo Labriola, il maggiore Luciano Soligo e il capitano Tiziano Testarmata. L’inchiesta dei poliziotti della Squadra Mobile, coordinata dalla procura della Capitale, gira tutto intorno alle note di servizio falsificate sulle condizioni di salute del geometra romano.

La catena di comando che parte da Casarsa

Ad orchestrare i falsi – secondo i magistrati romani – è stato l’allora vertice del Gruppo Roma, il generale Casarsa. Si legge infatti nel capo di imputazione che «Casarsa, rapportandosi con Soligo, sia direttamente sia per il tramite di Cavallo, chiedeva che il contenuto della prima annotazione (redatta da Di Sano) fosse modificato nella parte relativa alle condizioni di salute di Cucchi». E da questo falso partono tutti gli altri. Soligo, secondo i pm, «veicolando una disposizione proveniente dal Gruppo Roma ordinava a Di Sano, anche per il tramite di Colombo Labriola, di redigere una seconda annotazione di servizio, con data falsa del 26 ottobre 2009 nella quale si attestava falsamente che «Cucchi riferiva di essere dolorante alle ossa sia per la temperatura fredda/umida che per la rigidità della tavola del letto ove comunque aveva dormito per poco tempo, dolenzia accusata per la sua accentuata magrezza omettendo ogni riferimento alle difficoltà di deambulare accusate da Cucchi».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
18/04/2019 06:01:02


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