Notizie Locali Cronaca

Restano al loro posto i primari indagati nello scandalo della sanità a Perugia

Il commissario straordinario per ora non prende provvedimenti

Print Friendly and PDF

Continuano serrate le indagini relative allo scandalo della sanità all'interno della Regione Umbria ma per il momento restano al proprio posto i quattro primari indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia sui concorsi truccati all'Azienda ospedaliera del Santa maria della Misericordia. Si tratta di Patrizia Mecocci (geriatria), Fabio Gori (anestesia 1), Vito Aldo Peduto (anestesia 2) e Simonetta Tesoro(anestesia 2), ritenuti dai magistrati responsabili a vario titolo di abuso e rivelazione di segreti d'ufficio. Al riguardo, il commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera, Antonio Onnis, per ora non prende provvedimenti e spiega: "Non voglio entrare nel merito dell'inchiesta, se ci sono ombre saranno chiarite".

Redazione
© Riproduzione riservata
25/04/2019 13:40:14


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Cronaca

Verghereto: due milioni di danni e situazione sempre critica sulla Sp 137 >>>

Castiglion Fibocchi, scontro tra due vetture: attivato il Pegaso >>>

Donna aretina truffata da un mago: spillati 289mila euro >>>

Vicenda sanità in Umbria: chiesto il ripristino dei domiciliari per Luca Barberini >>>

Depositate le motivazioni della condanna di Padre Graziano >>>

Retata al Pionta, fermato ad Arezzo uno dei pusher scappati all'arresto >>>

Incidente stradale a Monte San Savino: grave un centauro >>>

Prosegue lo sciame sismico tra Montone e Città di Castello >>>

Tragedia sfiorata a San Giustino: famiglia intossicata dal fumo >>>

Puleto, recuperato il tir precipitato nel 2016: in corso una causa contro Anas >>>