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Il Salvator Mundi di Leonardo riappare nello yacht di Mohammed bin Salman

Era «scomparso» subito dopo l’assegnazione da Christie’s nel 2017

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Il capolavoro di Leonardo da Vinci Salvator Mundi, acquistato all’asta per 450 milioni di dollari dal Louvre di Abu Dhabi, è finito nello yacht del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. A scoprirlo è stato il sito specializzato Artnet.com, che ha messo fine anche a un giallo che durava da oltre un anno. Il quadro è «scomparso» subito dopo l’assegnazione all’asta da Christie’s nel 2017. A vincere erano stati misteriosi emissari del museo emiratino. La tela doveva riapparire in una mostra incentrata nell’aprile dell’anno scorso, ma l’esibizione è stata prima rimandata e poi annullata, senza una spiegazione convincente. Alla fine la direzione del museo ha ammesso, lo scorso 30 marzo, che non era in grado di «localizzare» il quadro. Esperti d’arte e seguaci del genio da Vinci, di cui si celebra quest’anno il cinquecentenario dalla morte, hanno invece individuato la pista giusta. Fin dall’asta, che aveva battuto ogni record, girava voce che il vero acquirente fosse il principe ereditario saudita, alle prese però in quel momento con difficili riforme economiche. Gli oppositori avevano sottolineato le sue spese milionarie, da un castello in Francia allo yacht super lussuoso, andassero di pari passo con sacrifici e taglia ai sussidi imposti ai sudditi. Per questo Mbs, come viene comunemente chiamata, aveva preferito negare di aver speso quasi mezzo miliardo di dollari per un quadro. Dopo l’ammissione del museo di Abu Dhabi l’attenzione si è di nuovo concentrata su di lui. Testimoni lo hanno visto a bordo del suo yacht di 134 metri, il Serene, ancorato in questi giorni nel porto di Sharm el-Sheikh secondo quanto riportato da Bloomberg. La collocazione è stata confermata ad Artnet.com da due «funzionari coinvolti nella transazione» da Christie’s che non hanno voluto rendere pubblici i loro nomi. La presenza a bordo dovrebbe essere però provvisoria perché il principe ha in progetto di realizzare un grande centro di esibizioni nella località turistica di Al-Ula, la «Petra saudita», dove sarà collocato il quadro. L’apertura ai turisti è prevista per la fine di quest’anno e certo la presenza di uno dei massimi capolavori del Rinascimento servirà ad attirare ancor più visitatori.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
12/06/2019 14:43:28


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