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Sansepolcro, in corso i lavori per l'arredo di piazza Torre di Berta

Al momento, impianto di illuminazione e pavimentazione: per i primi di luglio tutto pronto

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Se non sarà per la fine di giugno, si andrà ai primi di luglio, ma è questione solo di giorni e piazza Torre di Berta – il cuore non solo geografico di Sansepolcro – si ripresenterà con l’arredo già sistemato e quindi con un nuovo look. A distanza di quasi un anno dalla presentazione del primo progetto, che non aveva incontrato i favori della cittadinanza e che è stato sostituito dall’amministrazione comunale con un secondo più condiviso (elaborato sempre dagli uffici dell’ente), il capitolo si chiude. Questa settimana sono infatti iniziati i lavori, affidati a imprese locali ma con forniture provenienti dal nord Italia e – come tutti avranno notato – c’è una sorta di gabbia al centro di essa, nella quale è in fase di allestimento l’impianto elettrico con getti da terra di luce soffusa a led; allo stesso tempo, si sta provvedendo con la sistemazione delle pietre della pavimentazione sopra la quale saranno posizionati i pezzi con sfaccettature moderne, ricalcando alla perfezione il perimento che indica l’esatta ubicazione nella quale si trovava l’antica torre. Un alto valore simbolico, assieme a una maggiore vivibilità della piazza. “Uno spazio che tornerà a risplendere con un’adeguata valorizzazione – ha detto l’assessore biturgense ai lavori pubblici, Riccardo Marzi – e alla fine di un lungo lavoro siamo la prima amministrazione che ha messo mano su una piazza rimasta spoglia per troppo tempo. Un scelta coraggiosa – se vogliamo – ma anche doverosa, che ci permette di tradurre in pratica una soluzione ritenuta migliore a un costo persino più basso, pari a circa 50mila euro. Il montaggio dell’arredo è solo questione di giorni”. Quest’ultimo è una riproposizione stilizzata della torre attraverso una struttura più lineare e significativa nelle sue forme, composta da venti parallelepipedi, tanti quante sono state le famiglie che nel 1198 fecero erigere la vecchia costruzione, poi chiamata Torre di Berta. Il monumento, bombardato e abbattuto il 31 luglio 1944, viene così ricordato anche per le sue origini e non solamente per la sua fine; e venti, comunque, erano anche le ultime pietre rimaste dopo il crollo. L’approfondimento storico e storiografico è stato a cura di Donatella Zanchi, il cui contributo è stato davvero importante. E quindi, in occasione del 75esimo anniversario della distruzione, appunto il prossimo 31 luglio, la Torre di Berta a suo modo rivivrà: è prevista peraltro una targa in ottone sulla quale verrà incisa una frase in ricordo di quella che è stata l’origine e la fine della torre, sia in lingua italiana che in inglese.   

Redazione
© Riproduzione riservata
21/06/2019 08:36:40


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