Opinionisti Monia Mariani

Padri a casa con i figli

I padri che prendono il congedo parentale sono una piccola minoranza

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Padri a casa con i propri figli? Una rarità. Quattro giorni, più uno facoltativo da "detrarre" da quello materno. Ecco il congedo di paternità retribuito per i padri italiani. Una conquista, se pensiamo che fino all'anno scorso era di appena due giorni! Ciò nonostante solo il 30% dei padri che hanno un lavoro dipendente ne usufruisce. Perché così pochi? A differenza della madre obbligata per legge a prendersi il congedo di maternità di cinque mesi, per i padri non esistono sanzioni, tanto che non è infrequente che questi ultimi preferiscano utilizzare le ferie, invece pagate al cento per cento. E proprio la retribuzione sarebbe uno degli ostacoli che fa si che i padri italiani non utilizzino i sei mesi di congedo parentale. I padri che prendono il congedo parentale sono così una piccola minoranza, anche se in aumento (solo il 18,4%). E all'estero invece come funziona? Molti paesi europei avrebbero già ideato una soluzione: primo, aumentando i giorni di congedo di paternità pagati al 100%, secondo, alzando la retribuzione per i congedi parentali. 

In Francia, ad esempio, i padri godono di due settimane di congedo di paternità remunerate al 100% più altre 26 settimane pagate però il 14,5%. Più basso del nostro, invece, il congedo obbligatorio per le madri, 16 settimane, mentre quello facoltativo materno è identico ai padri. Due settimane di congedo pienamente retribuito anche per i padri estoni e danesi, mentre in Spagna le settimane salgono a 4, pagate sempre al 100%. Quattro settimane in Slovenia, dove invece le madri hanno 16 settimane di congedo pagato come lo stipendio e ben 37 ulteriori pagate al 90%. Anche il Portogallo ha 5 settimane pagate al 100%, più altre 17 al 43,6%. In cima alla classifica ci sono Svezia e Norvegia: 15 settimane ai padri svedesi pagati al 76% (il 71% dei padri svedesi usa il congedo per almeno due mesi), dieci settimane a stipendio quasi pieno per i papà norvegesi. Per quanto riguarda la madri, invece, la Svezia prevede circa 13 settimane di congedo obbligatorio pagato al 77,6%, più 43 settimane al 57,7%. Ancora più generosa con le mamme la Norvegia con le sue 13 settimane quasi al 100%, più altre 78 facoltative pagate al 41,3% dello stipendio.

Una vera mecca!

Perché non provare ad introdurre congedi più lunghi e meglio retribuiti anche in Italia? Ci sarebbero, sicuramente, solo vantaggi.

Monia Mariani
© Riproduzione riservata
15/05/2018 17:23:13

Monia Mariani

Appassionata di scrittura e narrativa e, da sempre, interessata a tematiche sociali. Ha finora pubblicato tre romanzi biografici. Il Maestro (2008), ispirato alla vita del biturgense Gino Tarducci, La Leggenda di Zillone (2010) autobiografia dell’ex pugile professionista Pietro Besi, e La Tortuga (2013) ispirato alla vita del fiorentino Giacomo Papini, cercatore di diamanti in Venezuela. Sta lavorando ad altre storie da raccontare.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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