Opinionisti Monia Mariani

Il futuro scolastico dei nostri ragazzi

La buona scuola esiste e dobbiamo far si che maturi ogni giorno

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Gli esami di stato hanno interessato, quest’anno, 509mila studenti e alcune decine di migliaia di docenti. Però secondo gli ultimi dati statistici, di questi studenti, poco meno della metà si iscriverà all'università, mentre altri decideranno di porre fine alla loro esperienza formativa per ragioni economiche, specie per quelle zone più disagiate dell’Italia. 

Non è un caso che nel nostro paese, e in particolare, in alcune aree del Mezzogiorno, la quota dei NEET (i giovani che sono fuori dal mercato del lavoro e il lavoro neppure lo cercano) crescono ogni anno in modo esponenziale. In Germania, ad esempio, dove il diritto allo studio è altamente garantito, il numero dei NEET è trascurabile, e lo è anche in quei paesi, come la Francia, dove esiste un forte intervento dello stato sulle risorse destinate allo studio. E In Italia?il diritto allo studio, con la cosiddetta alternanza scuola-lavoro (con l'imposizione di 400 ore obbligatorie nel triennio finale per professionali e tecnici e 200 ore per i licei), sembra essere stato un flop. Ciò  costringe   il Miur, a ripensarla, così come è stata elaborata dalla legge Giannini-Renzi. Non solo. Questo è stato un anno delicato per la scuola pubblica per effetto della ricaduta mediatica di gravi episodi di violenza che hanno avuto per protagonisti studenti e docenti. Si sono infatti registrate decine di aggressioni a docenti da parte di studenti e di genitori. Così, nella percezione dell'opinione pubblica si è creata l'immagine distorta di aule scolastiche dove regna  la violenza e il sopruso.

Cio nonostante la scuola italiana, da quella dell'infanzia alle superiori resta una delle migliori al mondo, perché sa educare, ogni giorno, 8 milioni di bambini, bambine, adolescenti, grazie a una buona classe docente e un valido metodo.

Peccato che in questi anni, invece, le politiche sulla scuola abbiano falcidiato le risorse e i salari e ridotto autorevolezza e prestigio sociale dei docenti.

 La scuola è costituzionalmente educazione alla civiltà e Non c'è peggiore delusione per un figlio che abbia passione per lo studio, sentirsi dire che non potrà iscriversi all'università per ragioni economiche. E non c'è sentimento peggiore per un genitore essere costretto ad ammettere questo fallimento. La buona scuola esiste e dobbiamo far si che maturi ogni giorno, per tutelare il sacrosanto diritto di ognuno di poter studiare. 

Monia Mariani
© Riproduzione riservata
25/06/2018 16:55:54

Monia Mariani

Appassionata di scrittura e narrativa e, da sempre, interessata a tematiche sociali. Ha finora pubblicato tre romanzi biografici. Il Maestro (2008), ispirato alla vita del biturgense Gino Tarducci, La Leggenda di Zillone (2010) autobiografia dell’ex pugile professionista Pietro Besi, e La Tortuga (2013) ispirato alla vita del fiorentino Giacomo Papini, cercatore di diamanti in Venezuela. Sta lavorando ad altre storie da raccontare.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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