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Rete dei punti nascita, l'aggiornamento della Regione Toscana

I diversi livelli corrispondono a diverse tipologie e complessità di cura

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Aggiornata la rete dei punti nascita della Toscana, e anche l'organizzazione dei servizi di trasporto protetto neonatale e trasporto assistito materno. La Regione lo ha fatto con una delibera, presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso dell'ultima seduta.

La rete dei punti nascita regionale

La rete dei punti nascita regionale è stata costituita nel 2004, declinando standard e requisiti per garantire la sicurezza e una presa in carico della donna, secondo i più recenti criteri di appropriatezza. Nel 2009 le modalità assistenziali sono state modificate da un'ulteriore revisione della rete sulla base degli standard dell'American Academy of Pediatrics. Nel 2014 un'altra delibera regionale aveva fornito indirizzi per l'aggiornamento dell'organizzazione dei servizi di trasporto protetto neonatale e trasporto assistito materno.

"Con la delibera approvata pochi giorni fa - spiega l'assessore Saccardi - la Regione ha ritenuto importante, in un'ottica di costante attenzione al percorso nascita, provvedere a un aggiornamento, per perfezionare la rete dei punti nascita e gli standard di riferimento sulla base dell'esperienza maturata, in modo tale che nascere in Toscana sia sempre più sicuro per le mamme e per i bambini. I dati di monitoraggio sui parti e sui nati toscani testimoniano i risultati importanti finora conseguiti in termini di indicatori di qualità e sicurezza del percorso nascita" (vedi i dati nella seconda parte del comunicato).

La delibera ridefinisce la rete, distribuendo i punti nascita tra due livelli assistenziali: 1° e 2° livello, distinti a loro volta tra livello base e avanzato. I diversi livelli corrispondono a diverse tipologie e complessità di cura, con la presenza di strutture e personale adeguati alla gestione delle differenti situazioni cliniche. Il sistema che si viene a creare si basa su una forte integrazione tra i nodi della rete, attraverso la concentrazione dei parti a più elevate esigenze assistenziali nei punti nascita di 2° livello avanzato; ed è in funzione di questi obiettivi che è stata finalizzata la revisione dei punti nascita e l'organizzazione dei sistemi di trasporto neonatale e materno.

Punti nascita di 1° livello base: Cecina (Li), Barga* (Lu), Piombino* (Li), Portoferraio* (Li), Borgo San Lorenzo* (Fi), Ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri (Fi), Pescia (Pt), Montevarchi (Ar), Montepulciano (Si), Poggibonsi (Si) (i quattro punti nascita con l'asterisco sono quelli con meno di 500 parti l'anno, per cui è stata richiesta al Ministero la deroga alla chiusura).

Punti nascita di 1° livello avanzato: Pistoia, Empoli (Fi), Massa, Lucca, Pontedera (Pi), Livorno, Grosseto.

Punti nascita di 2°livello base: Versilia (Lu), Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli (Fi), Prato, Arezzo.

Punti nascita di 2° livello avanzato: Aou Pisana, Aou Careggi, Aou Senese, Aou Meyer (Centro Tin), Fondazione Toscana Gabriele Monasterio (Centro Tin).

Il trasporto protetto neonatale e il trasporto assistito materno

La delibera definisce anche i protocolli aggiornati da seguire per il trasporto protetto neonatale (TPN) , che prevedono una centrale di riferimento per ogni Area vasta: la Aou Meyer per il centro, la Aou Pisana per la nord ovest, la Aou Senese per la sud est. La centrale viene attivata tramite il Servizio di emergenza urgenza 118 e garantisce 24 ore su 24 il trasferimento di neonati ricoverati in centri di livello inferiore verso centri di livello superiore, grazie a un monitoraggio in tempo reale dei posti letto disponibili e alla possibilità di attivare in breve tempo il team e l'ambulanza attrezzata.

La delibera delinea anche le modalità organizzative del Servizio di Trasporto Assistito materno (STAM) inter-ospedaliero in situazioni con possibili conseguenze gravi per la donna, il nascituro, il neonato. L'attivazione è prevista anche in questo caso tramite il 118 competente, che organizzerà il trasporto con mezzo adeguato alle necessità assistenziali, nei tempi richiesti e con supporto operativo in itinere.

I dati sulle nascite in Toscana

Alla attuale organizzazione e classificazione dei punti nascita in Toscana è associata una natimortalità pari a 2.4/1.000 (cioè 2.4 nati morti su 1.000 nati vivi), pertanto estremamente bassa, sia rispetto all'ambito nazionale che internazionale. L'attuale organizzazione si avvale di un servizio di trasporto protetto neonatale (TPN). Viene monitorata nella sua efficienza mediante l'archivio Tin Toscana online e l'Archivio dei trasporti protetti neonatali, e con la valutazione di indici di outcome neonatale, a cura del Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Nel 2019 i punti nascita attivi in Toscana sono 24: 9 nella Asl nord ovest, 7 nella Asl centro, 5 nella Asl sud est e 3 nelle aziende ospedaliero-universitarie (Careggi, Pisa e Siena).

A partire dal 2010 si è registrata una progressiva riduzione del numero dei nati, che dai 33.127 del 2010 sono calati a 25.386 nel 2018, con un decremento del 23,4%. Come conseguenza dellla diminuzione del numero dei nati, anche il numero dei neonati pretermine sta diminuendo, tuttavia in percentuale sul numero dei nati si registra negli ultimi anni un leggero aumento: dal 6,7% del 2014 al 7,7% del 2018.

Nel 2018 i nati pretermine, sotto i 1.500 grammi di peso, sono stati 213: 12 nella Asl nord ovest, 37 nella centro, 14 nella sud est; 56 nella Aou Pisana, 25 nella Aou Senese, 69 a Careggi.

Redazione
© Riproduzione riservata
21/06/2019 11:05:15


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