Opinionisti Maurizio Bragagni

Cultura Inglese Guy Fawkes

La notte dei Bonfire

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Un pò di cultura inglese, prima di riprendere le nostre conversazioni sui temi economici e politici in generale, prossimamente vi racconterò i Recovery Funds, ma prima la Democrazia per gli inglesi.

Qualora ci fossero persone interessate al tema del Recovering Fund, segnalo un interessante seminario gratuito organizzato dal ETT think tank

https://www.eventbrite.co.uk/e/next-generation-eu-risks-opportunities-implications-for-italy-the-uk-tickets-129306606541

ETT ospiterà  November 23 @ 5:30 pm - 6:30 pm (UK Time) un webinar con il professor Lorenzo Codogno, che farà una presentazione sul pacchetto di recupero dell'UE, le implicazioni per l'Italia e il Regno Unito. Lorenzo Codogno è Visiting Professor in Practice presso l'Istituto Europeo della London School of Economics and Political Science e fondatore ed economista capo del suo veicolo di consulenza, LC Macro Advisors Ltd. Prima di entrare in LSE, Lorenzo Codogno è stato capo economista e direttore generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano (maggio 2006-febbraio 2015). Durante questo periodo è stato a capo della delegazione italiana presso il Comitato di politica economica dell'Unione europea, che ha presieduto da gennaio 2010 a dicembre 2011.

Dicevamo la cultura in generale che serve per affrontare il prossimo tema della Democrazia. Si sà gli inglesi guidano dalla parte giusta della strada, e considerano il loro concetto di democrazia quello giusto.

Se vi è capitato di passare nei pressi dell’Inghilterra il 5 di Novembre vedrete dei bei falò, è la notte dei Bonfire (=Falò). Per giorni , spesso settimane prima di tale data i ragazzi inglesi possono essere visti trasportare per le vie cittadine pupazzi imbottiti rassomiglianti un uomo, e cantare dei versi che iniziano così:

Please to remember the fifth of November,

Gunpowder treason and plot.

(Con gioia ricordiamo il 5 novembre, il giorno del tradimento e del complotto da polvere da sparo).

Spesso il pupazzo indossa abiti vecchi, ma in alcuni casi noterete che sono abiti antichi, abiti di altre ere, epoche. In entrambi i casi gli abiti non valgono nulla, in quanto il pupazzo è destinato a bruciare durante il falò.

Ogni gruppo di ragazzi in ogni angolo d’Inghilterra prepara il proprio pupazzo, migliaia di pupazzi, verranno preparati ma tutti hanno lo stesso nome, e tutti faranno la stessa fine: Guy Fox va bruciato.

Questa è la fine di Guy Fox di venire bruciato sul falò, ogni anno il 5 di Novembre, e questo rito si ripete dal 1605.

Questa è la storia di Guido Fawkes e Re James I.

Quando la grande Regina Elisabetta I morì nel 1603, essendo non sposata, e non avendo eredi. La corona passò al discendente prossimo Enrico VII, il quale era il Re di Scozia James VI, in quanto la figlia di Enrico VII aveva sposato il nonno di James IV, Re di Scozia, nel 1503.  James VI regnava in Scozia da ben trentasei anni, in quanto era stato incoronato all’età di un anno, a seguito dell'abdicazione della MAdre la Regina di Scozia Maria.

La storia che raccontiamo è come un gentleman di nome Robert Carey, riuscì a conquistare i favori di James VI. Sapendo quanto il Re James VI fosse povero, e ambisse al trono ricco e opulento di Inghilterra, attendendo la morte della cugina Elisabetta, Sir Robert escogitò un trucco. Si accordo con la sorella che era una delle dame di compagnia della Regina (ladies-in-waiting), affinché gli lanciasse un segnale da una delle finestre del palazzo reale, appena la Regina fosse morta. Appena ricevette il segnale, in sella al suo cavallo corse fino a Edimburgo ad informare James VI, arrivando ben quattro giorni prima del messaggero ufficiale.  Il Re fu così felice nel ricevere la notizia della sua ascesa al Trono d’Inghilterra, che nominò Sir Robert Conte di Monmouth.

Re James non era un uomo dall’aspetto piacevole, o dai gusti sofisticati. Era un uomo brutto, sia di fisico che di spirito, avendo sofferto la povertà di un regno privo di mezzi come la Scozia, appena ricevette i soldi dall'Inghilterra per viaggiare verso il suo nuovo regno,  iniziò a mostrare tutta la sua vanità, assegnando onori a destra e manca. Nel viaggio da Edimburgo a Londra fece ben 250 nuovi cavalieri, riducendo il valore dell’onore.

L’arrivo a Londra non fu caloroso affatto, i Londinesi schivi dall’essere espansivi verso gli stranieri, lo furono ancora di più nel vedere un uomo dal simile aspetto, inoltre durante la settimana dell’incoronazione la peste dilagò su Londra e ben 857 persone morirono. I londinesi iniziarono a dire che era il castigo di Dio, per aver scelto un Re straniero.

Ci si riferisce a James VI spesso come il più saggio sciocco dei Regni Cristiani, saggio in quanto aveva studiato, sciocco perché fece molto cose sciocche. La ragione di così molti errori è dovuta alla convinzione di James VI di essere Re per diritto Divino, e quindi ogni sua azione legittima.

Sia Enrico VIII che Elisabetta I, furono  astuti abbastanza da regnare con il consenso del Parlamento. James VI insisteva nel dire che i membri del parlamento dovevano fare come gli veniva detto. Comprenderete che questo non si sposava molto bene con lo spirito inglés, uno spirito che sia James VI che poi suo figlio Carlo I, non compresero mai. All’odio per il parlamento si aggiunse la discriminazione di tutte le fedi religiose diverse dalla sua, non solo l’Inghilterra era divisa tra Chiesa D’Inghilterra e Cattolici, ma con l’arrivo di JAmes VI si aggiunsero i Puritani. James VI fu così bravo che riuscì a farsi odiare da tutti i gruppi in egual misura. Da queste premesse prende vita il complotto della Polvere da sparo (Gunpower Plot), appena due anni dopo la sua incoronazione.

Il conflitto religioso era da poco iniziato, e nel pieno del fervore, solo 60 anni prima la religione cattolica era religione di Stato, ed ora perseguitata. Nelle vecchie case spesso i muti avevano nicchie di  8 o 10 piedi , dove i sacerdoti in visita si potevano nascondere, l’entrata era ben nascosta dietro un pannello mobile, affinché durante le perquisizioni nulla facesse trapelare il luogo segreto. In alcuni casi i preti dovevano rimanere nascosti per giorni, e le posizione non erano molto confortevoli, per questo le nicchie avevano anche dei fori collegati con l’esterno per la ventilazione.

Un fatto che aumentò l’odio verso il Re fu il trattamento che Egli riservò ad Arabella Stuart, sua cugina. Come James VI anche Arabella vantava le stesse pretese al trono d’Inghilterra, quando il Re scoprì che sua cugina si era sposata senza il suo consenso, fece arrestare il giovane marito e imprigionarlo nella torre di Londra e consegnare Arabella alla custodia del Vescovo di Durham. Non contento poco dopo fece deportare Arabella nella torre dove morì prigioniera.

Questo fatto colpì molto l’opinione collettiva della gente, in particolare perché Arabella non fu giudicata colpevole da nessun tribunale. Questo dimostrava la superbia di James VI e la sua dispotica posizione verso il sistema istituzionale Inglese.

Mote cospirazioni per l’eliminazione di James VI furono organizzate, in alcuni casi anche congiunte Puritani e Cattolici, come il piano noto sotto il nome di BYE e l’altro MAIN.

Ma quello che più è più famoso, e di cui si narra la storia fino ad oggi è de GUNPOWER PLOT. Il tentativo di far saltare il  Re durante il discorso dell’apertura dei lavori parlamentari.  Sicuramente un piano terribile, perché non solo tentava di far fuori un Re impossibile, ma anche centinaia di innocenti, che aveva la solo colpa di essere stati eletti in parlamento. Nonostante questa crudeltà, non ci sono evidenze di ripensamenti tra i cospiratori, che erano pronti a tutto pur di far fuori un Re spergiuro e traditore, che prima di salire al trono aveva promesso la libertà religiosa, e che dal trono continuava a perseguitare i propri sudditi.

Un gruppo di gentiluomini inglesi di fede cattolica ordì un piano, mettere un numero di botti di birra nella cripta del parlamento inglese, e far saltare il Re. Le botti invece che di birra erano piene di polvere da sparo. Serviva un uomo di fegato pronto a sacrificarsi per la Libert: Guido , o Guy Fawkes. Egli era un soldato di ventura, che combatteva per i paesi e le nazioni che lo pagavano. Aveva servito in Spagna con l’armata spagnola. Cresciuto come un protestante, si era convertito alla fede cattolica, ed era pronto a unirsi al complotto per destituire Re James.

Guy Fawkes non era il bandito che rappresentano spesso durante le celebrazione del 5 di Novembre. Egli era un gentiluomo di buona famiglia, coraggioso e religioso, che era pronto a rischiare la propria vita in quello che credeva.

Facendo la storia breve, il complotto fu scoperto Guido fu arrestato, condannato e ucciso, senza però rivelare i membri del complotto.

James muore sul trono, e gli succede il figlio, che educato da James commetterà gli stessi errori fino a finire sul patibolo e perdere Regno e testa.

Dal quel giorno si festeggia  Guy Fawk bonfire per lo scampato pericolo dell’eccidio del parlamento.

La morale è semplice, nonostante la gente fosse disperata e contro il Re, e in favore dei ribelli lo scampato pericolo, rese Guy e i cospiratori dei traditori, e dal 5 di Novembre si racconta la storia dei traditori che cercarono di far saltare il parlamento e la democrazia.

Maurizio Bragagni
© Riproduzione riservata
26/11/2020 09:35:23

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni - Maurizio Bragagni classe ‘75, sposato con 4 figlie, ha frequentato il Liceo Piero della Francesca a Sansepolcro per poi laurearsi in legge. Finiti gli studi entra nel mondo del lavoro all’interno della Tratos di Pieve Santo Stefano, iniziando una carriera ricca di grandi soddisfazioni e traguardi raggiunti. Attualmente oltre ad essere l’amministratore delegato Tratos Uk Ltd è Console Onorario della Repubblica di San Marino in Gran Bretagna, Vice Presidente della Camera di Commercio ed Industria di Londra, Governatore del Regent Group University and College of Uk e Membro del Management Strategy Board (MSB) International Electrotechnical Committee (IEC) a Ginevra. E’ fondatore della Fondazione Esharelife, una organizzazione di beneficenza creata per aiutare alcune delle aree più svantaggiate del mondo. Il Presidente della Repubblica Mattarella lo nomina nel 2018 Cavaliere della Repubblica. E’ un’ imprenditore, editorialista di temi politico ed economici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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