Opinionisti Maurizio Bragagni

La democrazia

Ho compreso una verità ed una novità

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In una di queste giornate di riflessione, dopo i vari incontri che ho avuto da Console di San Marino con la Repubblica e per la Repubblica con le istituzioni britanniche e dopo i vari incontri con il Segretario di Stato per gli affari esteri, il Segretario di Stato per la Sanità Matt Hancock, il Chairman dell'Health Committee Jeremy Hunt e Michael Gove, ho compreso una verità ed una novità.

I Paesi Europei, tutti, considerano la democrazia attraverso la divisione dei poteri, cioè il sistema Montesquieu, e in questo prendono a esempio di democrazia perfetta la costituzione americana, una costituzione che nasce come rottura dalla madrepatria e che crea un potere giudiziario indipendente da un potere legislativo, indipendente dal potere esecutivo. Tuttavia, implementa nella sua costituzione due fondamentali criteri, il primo è l'accountability, cioè la corrispondenza di tutte le cariche pubbliche ai propri cittadini. Negli Stati Uniti infatti si vota il presidente, ma si votano anche gli sceriffi, i governatori, non solo il potere politico esecutivo e legislativo ma anche il potere giudiziario, una corrispondenza diretta, una responsabilità diretta tra coloro che vengono governati e i loro governanti. Quindi, all'estremità massima della struttura americana nasce un sistema politico conflittuale, tra partiti, tra poteri, ma permanente. Questa conflittualità permanente, ma soprattutto questa capacità continua di instabilità del potere, creano la democrazia effettiva, o perlomeno il miglior esempio di democrazia presente negli ultimi due millenni per una popolazione così larga. Tutto questo accade perché esiste questa conflittualità: il presidente degli Stati Uniti viene eletto per quattro anni, durante questi quattro anni ci saranno sicuramente l'elezione di mid term, di un terzo della  camera dei deputati e l'elezione di un terzo del Senato, dunque c'è un continuo rinnovamento. In particolare, il potere giudiziario, i procuratori distrettuali, sono eletti dal popolo.

Per quanto riguarda invece un esempio di democrazia ancora più funzionante, è la democrazia da cui gli Stati Uniti derivano, cioè la Gran Bretagna. Il Regno Unito, come la Repubblica di San Marino, a una forma di democrazia che non si ispira ai principi della divisione dei poteri di Montesquieu, che poi è stata implementata negli Stati Uniti ed è stata esportata dopo la seconda guerra mondiale in tutta Europa. Italia, Francia, Germania sono tutti strutturati secondo questa divisione del potere, con un organo giudiziario a difesa delle istituzioni, Corte Suprema. La democrazia in una formula diversa rispetto a quella repubblicana nasce in Inghilterra, sotto un regime di stampo monarchico. Tale struttura democratica ha in sé un elemento, la non divisione dei poteri, cioè il fatto che tutti i poteri siano un unicum. Questa è la tradizione fondamentale dell'impero romano, il potere è uno e non si divide, tanto è vero che il cursus honorum dell'impero romano passava per tutte le magistrature, per poi andare a concudersi nel Senato e culminare nei tribuni della plebe. Per poter terminare nei tribuni della plebe, bisognava fare tutto il cursus honorum. Quella dell'impero romano era una magistratura mista: gli edili erano amministratori, i pretori erano coloro che gestivano la giustizia, i consoli gestivano sia la giustizia sia il potere esecutivo, i senatori erano dei magistrati de facto poiché rappresentavano Roma sempre. Il potere era chiaramente indivisibile, anche se c'erano delle procedure, non esisteva il potere di fare una legge e di non eseguirla, dunque di giudicarla. Chi era un magistrato era un magistrato nella sua interezza, esclusi i magistrati inferiori a cui venivano date specifiche caratteristiche e specifici compiti. Questa idea di un potere indivisibile, l'Imperium,  è evidente nel Regno Unito. Tutto il potere era nelle mani della Regina e la Regina con atti di convenzione e tradizione lo ha delegato al Privy Council prima, al Governo e alle Camere poi. La dimostrazione che non esiste questa idea di divisione del potere è, per esempio, che non esiste una divisione fra governo e parlamento. Tutti i parlamenti moderni che riprendono la tradizione americana e che si innescano in Europa differenziano governo e parlamento, mentre in Inghilterra non è così.

Non solo questo, ma anche il fatto che se uno diventa membro del governo in Inghilterra immediatamente viene nominato membro della camera dei Lord a dimostrazione di questa non-divisione dei poteri. Inoltre, sempre a dimostrazione di ciò, la Suprema Corte, fino a qualche tempo fa, risiedeva dentro la House of Lords. Questa esemplificazione del tutto ha consentito alla Gran Bretagna di avere la più grande democrazia monarchica strutturata negli ultimi secoli.

Questo perché ha sempre avuto l'accountability, cioè la responsabilità tra l'eletto e l'elettore, attraverso il sistema uninominale. Soprattutto questo legame fondamentale che la monarchia ha sempre rafforzato, tra la politica e la società. La monarchia è stata fautrice e sostenitrice, dalla regina Vittoria in poi, di riforme sociali fondamentali per consentire alla democrazia e alla monarchia di non essere lontane dal sentimento del popolo e ha consentito un sistema bilanciatissimo tra House of Commons e House of Lords, cioè tra eletti del popolo ed eletti della nobiltà, cioè coloro che avevano interessi. Questo sistema di doppie camere è stato riprodotto anche nella grande democrazia americana: il Senato della Repubblica americana non era eletto direttamente dal popolo, ma era nominato dagli Stati, cioè erano i parlamenti nazionali che nominavano i senatori. Si è riprodotto a livello istituzionale, con una costituzione scritta la stessa struttura britannica, poiché non esisteva una monarchia, si pone al vertice il Presidente, capo Supremo dell’esercito. La dichiarazione d'indipendenza è scritta per poter giustificare la propria esigenza di libertà rispetto al Regno Unito.

Esiste un'altra grande formula, un'altra grande democrazia che ha più di 1700 anni, cioè San Marino, di cui io sono onorato di esserne Console. Anche loro, come la Gran Bretagna, non hanno visto la rivoluzione francese e l'occupazione nazista, e come la Gran Bretagna anche San Marino ha una peculiarità, non ha la divisione dei poteri. La democrazia a San Marino non è divisione di poteri, tutti i poteri sono dei Capitani Reggenti, che possono occupare quel ruolo soltanto per sei mesi. Infatti, i capitani reggenti sono sia capi di Stato, sia presidenti della camera, sia capi di governo, nel senso che non esiste un capo di governo e loro presiedono quest'ultimo, ed erano fino a qualche tempo fa anche i magistrati supremi. Tutto questo proprio perché non hanno visto la divisione di Montesquieu. San Marino, così come la Gran Bretagna, è stato costretto negli ultimi anni a introdurre una corte suprema, a dividere il potere giudiziario e politico poiché questa è una delle richieste dell'Europa. Ma che cosa ha caratterizzato per 2000 anni di storia la Repubblica di San Marino? Ancora una volta, l'accountability, la temporaneità del potere di uno e la sua responsabilità rispetto al popolo. Ogni sei mesi si rileggono i Capitani Reggenti, quindi è talmente poco il tempo in cui uno è al potere con un altro da rendere impossibile la presa di potere e da dover rendere responsabile ognuno per gli atti che fa.

Ho quindi scoperto che la democrazia è la diretta connessione tra l'elettore e il proprio eletto, e quando questa connessione non esiste più, quando uno non sa chi è il suo deputato, quando uno non ha più la possibilità di rispondere al proprio deputato, quando uno non sa chi ha eletto e l'eletto non ha nessun interesse ad avere un legame con il suo elettore, la democrazia non esiste più.

Redazione
© Riproduzione riservata
03/05/2021 15:59:25

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni - Maurizio Bragagni classe ‘75, sposato con 4 figlie, ha frequentato il Liceo Piero della Francesca a Sansepolcro per poi laurearsi in legge. Finiti gli studi entra nel mondo del lavoro all’interno della Tratos di Pieve Santo Stefano, iniziando una carriera ricca di grandi soddisfazioni e traguardi raggiunti. Attualmente oltre ad essere l’amministratore delegato Tratos Uk Ltd è Console Onorario della Repubblica di San Marino in Gran Bretagna, Vice Presidente della Camera di Commercio ed Industria di Londra, Governatore del Regent Group University and College of Uk e Membro del Management Strategy Board (MSB) International Electrotechnical Committee (IEC) a Ginevra. E’ fondatore della Fondazione Esharelife, una organizzazione di beneficenza creata per aiutare alcune delle aree più svantaggiate del mondo. Il Presidente della Repubblica Mattarella lo nomina nel 2018 Cavaliere della Repubblica. E’ un’ imprenditore, editorialista di temi politico ed economici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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