Opinionisti Alessandro Ruzzi

Italiani a Tokio 2020: 10 oro,10 argento, 20 bronzo

Niente male, ma…

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Le olimpiadi estive (non sono amante delle discipline invernali) sono un indubbio condensato di spettacolo e agonismo. Pur con i tanti dubbi su logica  e funzionamento delle norme che regolano l'accesso alle olimpiadi, sulla correttezza dell'operato dei vertici del Comitato Olimpico internazionale (vedi le spese folli del presidente) me le godo per quanto possibile. Subisco anche l'eccessivo tifoseria dei commentatori italiani che scelgono temi intorno ai quali costruire i focus nei collegamenti olimpici: quest'anno per esempio sostenendo -quando i risultati lo assicuravano- l'obiettivo di superare in numero le medaglie vinte da atleti italiani nel '32 Los Angeles o '60 Roma, lodando l'integrazione (in verità a giustificare la presenza di atleti di colore), identificando le nazionali di pallavolo maschile e femminile, basket maschile con la figura di un solo giocatore (Zaytsev, Egonu, Gallinari) salvo poi -dopo la dolorosa eliminazione di queste squadre- puntare l'indice sull'allenatore.

Oltre a altre, legate allo specifico commentatore. Cronisti alla "bisteccone".

Le olimpiadi sarebbero il massimo esempio dello sport dilettantesco salvo accettare che il n.1 del ranking del tennis partecipi, che siano presenti giocatori fra i più pagati dei campionati internazionali (Nba, Serie A, etc etc). Voltandosi dall'altra parte quando allo stadio di atletica gareggiano atleti che concorrono ai premi milionari dei meetings.

Al Cio, per me, non sanno ancora come gestire (e siamo alla 32ª edizione) la questione del sesso dei partecipanti perché vi sono atlete che non possono partecipare alle gare loro più congeniali se il livello della loro produzione naturale di testosterone supera una prefissata soglia mentre vengono accettate femmine che in precedenza erano maschi (transgender). Cose accadute a Tokyo, la prima comunicata a 20 giorni dall'inizio...

Dopo l'europeo di calcio, dove in assenza di fuoriclasse assoluti -alla Pelè, di quelli capaci di vincere il mondiale '70 da soli- è stata la forza del collettivo a procurare il risultato, la scelta Rai di legare l'immagine (ed il destino) della squadra ad un solo giocatore ha dimostrato tutta la sua stoltezza sportiva e giornalistica; è incomprensibile e antisportivo fissarsi su un solo giocatore nella rosa dei convocati olimpici. Errore ribadito sino alla gara della staffetta 100m dove per i commentatori un solo atleta avrebbe permesso di raggiungere il podio: oro raggiunto grazie al contributo (tempi alla mano) di tutti. Allora viva la integrazione. Ma forse mancano fisici neri in squadra, perchè di "importati" ce ne erano diversi, come Juantorena, già nazionale pallavolo cubana... È pur vero che persino quelli che fino a ieri erano ritenuti i campioni nel fair play, i portatori sani inglesi, sono caduti dal piedistallo, ma non vedo perché coi miei soldi del canone mi devono riempire le orecchie di bischerate ed amenità. Ma c'è voluta l'ultima squadra in competizione (quella della ginnastica artistica) ad evitare la personalizzazione esasperata (e pericolosa) e a puntare sul parafulmine dell'allenatrice che poi ha vinto uno splendido bronzo colle sue bravissime ragazze.

Circa la grande baldoria sull'eccezionale risultato in termini di medagliere, mi permetto di dissentire perché nelle precedenti olimpiadi prese a riferimento per il preesistente record di 36 medaglie si svolgevano meno gare (le medaglie erano la metà): la statistica si basa sulle percentuali relative.

1932   37 Paesi partecipanti, 177 podi in 14 sport, 12or- 12ar- 12br.

1960   83 Paesi partecipanti, 150 podi in 19 sport, 13or- 10ar- 13br.

2020 205 Paesi partecipanti, 339 podi in 33 sport, 10or- 10ar- 20br.

Non con questo intendo sminuire l'eccezionale impegno che tutti gli atleti hanno profuso nella preparazione (svoltasi in gran parte in periodo covid) o nelle gare, anzi mi dispiace che la scena sia stata presa interamente dalle medaglie dell'atletica, anzi da una medaglia d'oro: a tutti questi atleti oltre ai preparatori e team va il mio grazie sincero e apprezzamento per i loro sforzi.

Semplicemente mi fa ridere (incazzare) la Rai, che mantengo e foraggio.

Superficie di atletica eccezionale, importanti recordi mondiali, anche se non tutte le gare hanno segnato risultati degni; topiche clamorose della staffetta corta uomini Usa e la mancanza di fuoriclasse hanno permesso due o tre medaglie italiane che non sarà facile ripetere: dico italiane perchè tutti noi cittadini sosteniamo gli atleti e le strutture anche tramite i gruppi sportivi militari che offrono sicurezza di reddito e prospettive. Sono mancati tiro, scherma, nuoto, mentre la marcia e altre discipline "minori" hanno dato un forte contributo. Ed i 20 bronzo fanno sperare un futuro più "pesante". Oltre ai tanti partecipanti ad una finale, fra cui una tal Pellegrini, spettacolare.

E magari vedremo più telecronache -senza tagli- con maggiori contenuti tecnici e meno gossip.

A proposito, lo sport va sostenuto tutto, mica solo il calcio.

PS: il mio commento è corroborato dai miei trascorsi, tenete presente che il sottoscritto vinse l'argento ai giochi gioventù provinciali 1974, salto in alto. Che fossimo solo in due ad aver superato le qualificazioni è casuale, quel 140cm ventrale ancora me lo ricordo!

Redazione
© Riproduzione riservata
12/08/2021 17:09:21

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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