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Trovato il cadavere di una donna scomparsa nel Catanese

Il fratello indica il luogo e si accusa del delitto

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Era scomparsa dal primo pomeriggio di venerdì, il suo corpo è stato trovato ieri pomeriggio nei boschi tra Nicolosi e Pedara, due paesini dell’Etna: Lucrezia Di Prima aveva 37 anni. Ad ucciderla sarebbe stato il fratello Giovanni, 22 anni, che l'altra sera aveva denunciato la scomparsa ma che poi, riportato nella caserma dei carabinieri di San Giovanni La Punta e messo alle strette, si è autoaccusato del delitto e ha indicato ai carabinieri il luogo dove trovare il cadavere. Ma al momento non si sa perché il giovane abbia aggredito la sorella, probabilmente a coltellate visto che sul cadavere sono state trovate ferite da arma da taglio, e se l’omicidio sia effettivamente avvenuto nel luogo del ritrovamento del corpo o da un’altra parte. Finora non è stata trovata nemmeno l’arma con cui è stato compiuto l’omicidio. La donna abitava a San Giovanni la Punta, un comune dell’hinterland di Catania non molto distante da Pedara, assieme ai genitori e allo stesso fratello, nonostante da tempo fosse fidanzata con un uomo con cui era stata in vacanza fino a pochi giorni fa, in compagnia di una coppia di amici. Il riserbo degli investigatori per ora non consente di capire di più su dinamica e motivazioni; si parla di una lite tra i due, di non precisati «problemi» dell’uomo. L’unica cosa certa è che Lucrezia Di Prima è scomparsa senza un motivo, ieri intorno all’ora di pranzo, e anche il sindaco di San Giovanni La Punta, Nino Bellia, poche ore dopo aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un appello e una foto per aiutare le ricerche. Dopo il ritrovamento del cadavere, Bellia ha informato i suoi concittadini con un altro post sui social: «Purtroppo una tragica notizia. Lucrezia è stata ritrovata priva di vita. Sono vicino al dolore immane dei familiari, a nome mio e di tutta la comunità puntese». Sul posto del ritrovamento del cadavere assieme ai carabinieri sono arrivati il magistrato di turno e il medico legale. Carabinieri del Sis si sono recati nell'abitazione della donna, a San Giovanni La Punta, per effettuare alcuni rilievi, alla ricerca di tracce che possano fare capire se il delitto possa essere avvenuto in casa dove in questi giorni non erano presenti i genitori.

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
17/10/2021 05:56:28


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