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Berlusconi: “La revisione del reddito di cittadinanza è un compromesso ragionevole”

Il futuro del partito, la corsa al Quirinale, il Green Pass e il fisco gli altri temi toccati

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A Villa Gernetto di Lesmo, in Brianza, oggi è stato il giorno della riunione convocata dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con il coordinatore Antonio Tajani, i capigruppo Fi al Senato e alla Camera Annamaria Bernini e Paolo Barelli, e tutti i coordinatori regionali dei giovani degli azzurri. L’ex Premier ha tenuto un discorso che ha fatto chiarezza sulla linea tracciata per il futuro del partito e della coalizione di centrodestra: «Forza Italia nel futuro è chiamata a svolgere un ruolo essenziale. Il centrodestra vincente, il centrodestra di governo dev'essere a trazione liberale, moderata, centrista, europeista. Sta a noi ottenere questo risultato, rafforzando quest'area, nella quale molti italiani si possono riconoscere. Lo faremo in piena lealtà con i nostri alleati, ben consapevoli delle cose che ci uniscono e delle differenze che esistono fra di noi. Differenze che non ci impediscono di governare bene insieme la maggior parte delle regioni italiane e che non ci impediranno di governare bene il Paese insieme con un buon programma condiviso».

Il suo nome, negli ultimi mesi, è stato al centro del dibattito per la corsa al Quirinale al posto di Sergio Mattarella, che finirà il suo mandato nei primi mesi del 2022. La posizione di Berlusconi sul ruolo di Draghi, più volte caldeggiato per prendere il posto di Mattarella e quindi ipotizzare un ritorno alle urne per il Parlamento, è chiara: «Saremo i primi a collaborare lealmente all'attività di questo governo, che deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall'emergenza». Duro, invece, sui No Green Pass e la gestione del certificato: «Quello di mettere in pericolo la salute degli altri non è un diritto di libertà. Non è un diritto di libertà quello di paralizzare le nostre città impedendo ai commercianti di lavorare e alla gente di muoversi. Certo, il dissenso è legittimo, è fondamentale in una democrazia, deve essere certamente tutelato, ma deve manifestarsi in modo tale da non mettere in pericolo la sicurezza degli altri».

Le parole dul reddito di cittadinanza, il fisco e i bonus edilizi
«La revisione del reddito di cittadinanza è un compromesso ragionevole». Sul dibattito sul reddito di cittadinanza è intervenuto anche Silvio Berlusconi, in un incontro con i capigruppo, il coordinatore nazionale e Forza Italia Giovani, a Villa Gernetto. «Noi immaginavamo uno strumento diverso, ma il tema della povertà in Italia è oggettivo e, in molte aree del Paese, davvero gravissimo». Il leader di Forza Italia si riferisce fra l'altro ai «giovani in attesa di occupazione, che continuano a gravare su famiglie già vicine alla soglia di povertà». Il tema centrale della misura è l’integrazione e il leader di Forza Italia conferma come occorra «garantire che nessuno rimanga indietro, anche con strumenti di integrazione del reddito, pur sapendo che la prima chiave per risolvere questi problemi si chiama ovviamente crescita, sviluppo, creazione di nuovo lavoro».

L’ex Premier ha poi aggiunto il suo punto di vista sul fisco: «Noi sosteniamo anche con convinzione i primi passi di una riforma fiscale, che va nel senso dell'alleggerimento delle tasse e della semplificazione, con la revisione delle aliquote e i tagli all'Irpef e all'Irap, un'imposta quest'ultima che abbiamo da sempre chiamato "imposta rapina”». E, precisa il leader di Forza Italia, «naturalmente teniamo in considerazione le ragioni di chi fa impresa e di chi lavora, perché la ripresa del paese cammina sulle gambe delle aziende e dei lavoratori». 

Sui social, dopo la riunione sulla Legge di Bilancio, il Cavaliere ha poi dedicato un post sullo slittamento cartelle al 2022, parlando anche di bonus edilizi per famiglie e impianti sportivi: «Proporremo in occasione del prossimo passaggio parlamentare e in occasione dell'incontro della nostra delegazione con il presidente del consiglio Mario Draghi di mantenere i bonus edilizi e di estenderli anche alle case monofamiliari e agli impianti sportivi e un differimento delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
28/11/2021 19:56:05


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