Opinionisti Maurizio Bragagni

1989-2022 L’est bolle

Putin aveva annunciato le sue intenzioni, questa e’ una guerra che parte da lontano

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Caro Domenico,

per la seconda volta la nostra generazione che non ha visto la guerra in casa, sente l’eco dei cannoni che sparano in Europa, fine anni ‘90 la guerra fratricida dei Balcani ora la guerra fratricida tra Russia ed Ucraina.

L’unica cosa che non capisco e’ la sorpresa dell’Occidente? Putin aveva in piu’  dichiarazioni annunciato le sue intenzioni, e questa e’ una guerra che parte da lontano.

Prima di tutti parliamo dell'Ucraina, Paese creato dai comunista nel 1922, prima di allora per ben 4 secoli (600,700,800,900) da Pietro il Grande  a Caterina di Russia, la regione chiamata ucraina era parte dell’Impero Zarista. Prima della sua sottomissione all’impero zarista la zona ad over era sotto il controllo lituano polacco, e la zona ad est sotto quello turco. Gli zar annettono la vasta area al loro dominio. Nel 1917 con la rivoluzione comunista in Russia, l'unità centrale dell’impero viene trasformata in URSS, unione delle repubbliche socialiste sovietiche, e le vaste aree ai confini dell’impero vengono elevate al rango di stati della federazioni, ma il sistema bolscevico li controlla ancora centralmente. Si creano le varie repubbliche limitrofi, Georgia, Ucraina, su base nazionale, per tenerli insieme l’ideologia comunista.

La fine del muro di Berlino nel ‘89 e la caduta dell’URSS, liberano le nazioni dell’Urss, ma sono solo creazioni comuniste. Erano parte dell’Impero russo e Putin lo sa benissimo.  Perso il loro controllo durante il regime di Elsin, Putin che si presenta come ripulitore della corruzione del regime liberale del presidente precedente, ripristina il controllo interno.

Ricordiamo come il mondo lodò la salita di Putin al potere come colui che faceva arrivare i treni in orario (presagio di venti nefasti) e limitava la corruzione del vecchio regimo. I primi anni Putin li passa al consolidamento del suo potere, alla riforma dell’esercito e al suo rafforzamento.

Putin ha nel suo ufficio una statua di Pietro il Grande, come Boris quella di Churchill, quindi la figura storica a cui , Putin, si inspira è uno Zar, ed un grande Zar.

Quindi come Pietro il grande riforma e rivitalizza l’esercito.

Mi dirai ma la spesa annua in dollar della Russia e’ sempre stata costante. Sì, è vero ma le svalutazione interne di questi anni, e i salari medi di 300 euro, fanno si che 50 miliardi di dollari spesi in spese militare siano invece equivalenti a  5 volte la somma spesa per equipaggiamenti e uomini, ed infatti oggi la Russia e’ tornata la superpotenza che era prima della caduta del muro. La 4 forza dopo USA, Cina ed India per numero di uomini ed equipaggiamento.

Putin, e’ uno sportivo di Karate, un'arte in cui prima si studia l’avversario, poi si agisce. In questi anni ha studiato l’Occidente, prima in Cecenia, poi in Georgia, poi in Crimea ed infine ha agito in Ucraina.

Odio sentire giornalisti appellare il Presidente Russo, con parole da liceali che denigrano la squadra avversaria.

Denigrare l'avversario e’ sempre il primo segno di stupidità e paura.

La storia ci insegna che chiamare “pazzo” il proprio avversario e’ alzare un muro che non ci aiuta a vedere e a capire. Crediamo di aver risolto tutto, di aver finito, e intanto quello va avanti, e noi perdiamo.

Dobbiamo finalmente ammettere la realtà e vedere che i valori della democrazia di cui noi siamo portatori non sono accettati da tutti. Lo abbiamo visto in Siria, Iraq, Afghanistan, ecc.

Putin e’ una persona molto abile ed intelligente, e a differenza di molti politici europei conosce la storia e conosce il potere.

La democrazia si e’ imposta dal ‘47 al ‘89, perché la NATO e gli USA l’hanno imposta. Grazie al potere delle armi degli USA, attraverso la NATO.

L’abbandono dell’Afganistan da parte USA, e la derisione della NATO sono stati segni di debolezza.

Deridere la NATO e’ stato l'inizio del nostro disarmo, ed oggi assistiamo disarmati all’invasione dell’Ucraina, cioe’ alla riconquista da Parte della Russia dei suoi territori originali prima del 1917.

Come abbiamo deriso la NATO, ogni paese della nato deve contribuire con almeno 2% del PIL. 2% contro 98% speso in altro e la maggioranza in spese sociali.

Oggi Lo Stato occidentale non è più lo stato d Hobbes che deve garantire la difesa dei confini e la pace interna, infatti i nostri confini sono dei colabrodi, e la criminalità avanza. Oggi gli Stati occidentali sono degli Stati sociali con allegato un pò di Stato. La maggioranza della spesa è in Ospedali, pensioni, e poco lasciato all’altro.

Abbiamo perso l’idea di potere, cosa che Putin ha ben capito, e  che solo la forza della macchina militare puo difendere la democrazia.

Viviamo un sogno, parliamo di democrazia, ambiente, abbiamo lock down interne nazioni per non consentire la morte di ultra ottantenni, ma ora la svelgia è arrivata dai cannoni russi.

Sveglia occidente, se vuoi difendere la democrazia, la pluralità lo devi fare sempre. Il disarmo di questi anni è stato semplicemente superficialità, di una classe politica di incapaci.

Non si può concedere che un Paese dell'UE possa dipendere per il 67 % dal Gas non Europeo, o non proveniente da Paesi NATO o da democrazie che condividono i nostri stessi valori. Leggisi Germania. Il risultato? La Germania non ha un esercito. La grande locomotiva tedesca, per ammissione del suo Comandante Supremo in questi giorni, non è pronto per una guerra, nemmeno per giocare a risiko.

(https://www.researchgate.net/publication/357303646_The_end_of_steel_price_hike )

Non si può concedere la distruzione dell’industria Europea dell’acciaio, attraverso l’importazione a prezzi sotto le materie prime di materiali, da Paesi che cercano il dominio economico per imporne quello politico, come è avvenuto negli ultimi 20 anni. Su questo ho già scritto un articolo per una rivista internazionale alcuni mesi fa. ( https://www.researchgate.net/publication/350451853_Title_Sustainable_development_and_the_need_to_reform_the_carbon_tax )

Nel consentire la partecipazione al WTO di Paesi non democratici, abbiamo aperto le nostre industrie a competizioni illegittime.

Abbiamo deciso che difendere la nostra capacità industriale quale necessità strategica, non era più una priorità.

Ora ne paghiamo le conseguenze.

Come può un’industria privata Europea dell’acciaio competere contro l’industria statale dell’acciaio della Cina o Russia?

Ed infatti non può.

Ma senza acciaio non si fanno ponti, case, strade, armi, navi. Senza acciaio non si difende la democrazia.

Quando ho detto che questa guerra parte da lontano mi riferivo proprio a questo inizia con la caduta del Muro di Berlino, e la perdita di ruolo di primo piano della Russia.

Oggi la Russia si è ripreso quel ruolo.

Colpa anche di un ‘Occidente che ha isolato Putin e la Russia, non convocando più il G8.

Un’ Occidente che credeva di poter allargarsi ad est senza chiedere il permesso all'orso che dormiva, ora che l’orso è sveglio, panico.

Putin conosce il potere, e il potere della forza. Se qualcuno pensa che possa essere rimosso da qualcuno del suo entourage, ancora dorme.

Come sempre i dittatori si sono affermati grazie ad utili idioti, e noi di utili idioti ne abbiamo tonnellate, e purtroppo molti li abbiamo eletti in Parlamento.

Putin questo lo sa ed è per questo che ha usato i social per indebolire l’Occidente attraverso il Brexit, il referendum Italiano, le elezioni Italiane, le elezioni USA.

Tutti i servizi segreti dell’Occidente parlano di ingerenze russe sulle elezioni Occidentali, ma l’Occidente non ha fatto nulla per difendersi, questo è stata la debolezza.

La Russia mette missili a lungo raggio in Cuba, Kennedy blocca l’accesso delle navi.

La Russia manipola le elezioni, e l’Occidente non fa nulla, ed oggi la Russia invade un Paese libero ma senza difese, reso indifeso dagli accordi Russia Europa, che hanno rimosso le armi nucleari dall’Ucraina e lo hanno trasformato in uno Stato cuscinetto.

Ci siamo svegliati, cerchiamo di non riaddormentarci, per ora preghiamo per la pace, e ricordiamoci dei nostri avi:  Si vis pacem, para bellum.

Redazione
© Riproduzione riservata
08/03/2022 09:11:30

Maurizio Bragagni

Maurizio Bragagni - Maurizio Bragagni classe ‘75, sposato con 4 figlie, ha frequentato il Liceo Piero della Francesca a Sansepolcro per poi laurearsi in legge. Finiti gli studi entra nel mondo del lavoro all’interno della Tratos di Pieve Santo Stefano, iniziando una carriera ricca di grandi soddisfazioni e traguardi raggiunti. Attualmente oltre ad essere l’amministratore delegato Tratos Uk Ltd è Console Onorario della Repubblica di San Marino in Gran Bretagna, Vice Presidente della Camera di Commercio ed Industria di Londra, Governatore del Regent Group University and College of Uk e Membro del Management Strategy Board (MSB) International Electrotechnical Committee (IEC) a Ginevra. E’ fondatore della Fondazione Esharelife, una organizzazione di beneficenza creata per aiutare alcune delle aree più svantaggiate del mondo. Il Presidente della Repubblica Mattarella lo nomina nel 2018 Cavaliere della Repubblica. E’ un’ imprenditore, editorialista di temi politico ed economici.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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