Opinionisti Olinto Gherardi

Balestrando Tornei

Fiducia a chi guida le società

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Il   14 Luglio scorso ,nella verde cornice del giardino di Piero della Francesca si è svolto il Torneo BAI, quello che una volta si chiamava Torneo Nazionale della Balestra, al quale partecipavano, nelle sue ultime edizioni, ben cinque Città che coltivavano e coltivano ancor oggi questa antica arte del tiro con la balestra, oltre a Sansepolcro e Gubbio, storicamente le due città più longeve nella rievocazione e nel mantenimento della tradizione vi erano anche la Repubblica di San Marino, Massa Marittima e Lucca. Il Torneo si teneva ogni anno in estate, a turno, in ognuna della cinque città aderenti alla Federazione- La Federazione Nazionale nacque per volontà dell’allora direttore dell’E.P.T. di Arezzo Dott. Droandi nel 1966 e comprendeva al tempo quattro società con l’eccezione di Lucca che si sarebbe in seguito aggiunta nel 1972 per poi gareggiare nell’anno successivo. Ricordo che proprio ne 1972 feci il mio esordio come figurante nel Torneo Nazionale della Balestra,ma questa è un’altra storia. Il Torneo Nazionale della Balestra ricevette anche il Patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana ed il primo si tenne nella Repubblica di San Marino nel Luglio del ’66, anche se in precedenza si era disputata a Gubbio una gara fra le quattro città federate. Il Torneo consisteva inizialmente nel premiare il vincitore del tiro con un collare d’oro, messo in Palio dalla Associazione Amatori Armi Antiche,collare che conferisce a chi lo indossa il titolo di Re della Balestra e gli consente di fregiarsene fino all’anno successivo quando verrà rimesso in palio, o di diventarne proprietario se lo stesso balestriere dovesse vincere il titolo per tre anni consecutivi; a questo unico titolo che premiava il Balestriere e di conseguenza la Società di appartenenza venne in seguito aggiunto, su proposta della Repubblica di S.Marino, un titolo a squadre basato sui punti totalizzati da ogni Società dai quindici tiratori scelti in precedenza per la gara finale. Dei quindici, i primi tre classificati di ogni città si sarebbero poi disputati il titolo di Re della Balestra. Una rievocazione ed una gara indubbiamente di fascino, interesse, valore storico, tradizionale che esaltava le tre città toscane, quella umbra e la Repubblica del Titano, ma che ad un certo punto ha subito un imprevedibile stop a causa di discussioni e dissapori fra i componenti delle Società affiliate, alcuni loro presidenti del momento, causando la fine della Federazione così come la conoscevamo, Gubbio e Sansepolcro arroccate nelle loro posizioni Lucca,Massa e San Marino dall’altra parte. Nessun dialogo, nessuna volontà di tornare sui propri passi nonostante vari tavoli organizzati allo scopo; in questi casi sta all’intelligenza e volontà dei singoli tutelare l’interesse di molti, ma evidentemente chi teneva le fila in quei frangenti non possedeva certe qualità. E’ palese che io scriva per il poco che conosco e per frasi e discorsi carpiti e sentiti qua e là negli anni, quindi lungi da me incolpare direttamente questa o quella Società, questo o quel Presidente oppure ricercare i motivi del contendere che poi non saranno mai quelli reali,ma solo paraventi di altre insidie sottotraccia. Oggi quindi vi è l’assurdo di una divisione che non avvantaggia nessuno, mentre da una parte gareggiano Massa,Lucca e San Marino, dall’altra vi sono Gubbio e Sansepolcro ai quali si è aggiunta anche la Città di Assisi da qualche anno. Ieri però la Repubblica di S.Marino era presente al Torneo Bai, era in gara, a dimostrazione che se vi è volontà di dialogo e voglia di fare e superare contrasti lo si può fare, sempre e comunque, quando vi sono ai vertici persone che vogliono il bene di una tradizione e per questo lottano e si mettono in gioco. Ho avuto modo di rivedere persone che non vedevo da decine di anni, ho avuto modo di ricordare con loro i tempi passati, quando io ero in piazza con la bandiera e loro sui banchi di tiro,e parlando con loro ho colto il dispiacere di questa divisione e la felicità di un nuovo inizio,e vederlo sui volti di persone che hanno superato i settanta anni è piacevole ed incoraggiante,loro sono quelli che avevano contribuito a costruire con anni di lavoro una storia unica insieme ad altri che la avevano costruita ed erano sul campo oggi. Questo gradito ritorno lascia aperta la porta di una speranza mai sopita, da parte mia, di rivedere il Torneo Nazionale in pompa magna così come l’ho conosciuto in quel lontano 1972 quando Re della Balestra in Piazza Garibaldi fu Aleardo Guidobaldi storico balestriere biturgense. Sono dell’opinione che le tradizione della nostra terra vengano mantenute ed incrementate, curate e salvaguardate, per nostra terra intendo l’Italia tutta e perché questo avvenga servono persone che amino le tradizioni e lavorino in funzione delle stesse e non dell’interesse della singola entità Societaria, persone capaci di comprendere e smussare gli spigoli, non di acuirli, come spesso purtroppo accade. Non sta a me fare morali a nessuno, ma chi ha orecchie intenda e magari provi a seguire linee diverse e comuni. Per la cronaca spicciola ieri nel Torneo BAI  ha vinto San Marino il titolo a squadre ed Assisi ha nella sue fila il nuovo Re della Balestra. E’ palese che quanto sopra è una mia riflessione personale a proposito di una cosa che amo in modo particolare ed alla quale tengo molto,avendone fatto parte per un ventennio della mia gioventù. E’ altrettanto palese che le parole rimangono tali e non partoriscono miracoli, eventi talmente rari da essere appunto chiamati in questo modo, però ho fiducia in chi attualmente guida la nostra Società e quella Eugubina che potrebbero riuscire, non senza difficoltà immagino a rimettere insieme i cocci di un bellissimo vaso contente Storia e Tradizione .

Redazione
© Riproduzione riservata
16/07/2018 09:12:06

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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