Opinionisti Olinto Gherardi

Sotto il ponte di Baracca…

Non datemi dello xenofobo o di fascio razzista, io non lo sono!

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Nel pezzo precedente ho ampiamente parlato ed espresso il mio pensiero relativamente alla proposta di nuovo arredo che troverà futura collocazione in Piazza Berta. Nonostante la chiarezza dei concetti espressi, per i quali un componente dell’Amministrazione si è complimentato in privato, mi accorgo che il messaggio non è stato recepito nei luoghi e presso le persone alle quali era stato indirizzato e rivolto. Cambia solo la location, dalla Piazza si passa al sottoponte di una magnanimamente definita superstrada, dove hanno trovato casa due murales di pregevole ed artistica fattura, eseguiti da Artisti di Caserma Archeologica, realtà locale che abita appunto nella ex caserma dei Carabinieri in Via Aggiunti, inaugurata l’anno scorso se non erro. Tanto di cappello per il lavoro artistico, ma il concetto del quale voglio dissertare esula dall’Arte e si immerge nel campo del rispetto ed anche in quello politico, anche se ho letto in rete, dove sono andato a reperire notizie, che ciò che gli Artisti propongono non nasconde nessun messaggio e non vi è intenzione di indirizzare chi osserva le opere verso una parte politica anzi che un’altra, ognuno è libero di interpretare ciò che vede come vuole. Franco Cerini, in Arte Luana, recentemente scomparso, citava come l’astrattismo fosse un tipo di Arte democratica, perché nell’insieme dei colori, delle macchie, dei ghirigori, ognuno poteva vedere una cosa diversa; ma lui era un astrattista in evoluzione continua, quello che è sotto il ponte non è certamente astrattismo. Tornerò dopo su questo concetto, approfondendo, ma intanto ribadisco un pensiero al quale mi è difficile sottrarmi ed ignorare, quella cosa che si chiama rispetto e che una Amministrazione eletta dai Cittadini , democraticamente, dovrebbe minimamente ai contribuenti, nel caso si tratti di un intervento di pubblico dominio, quale l’arredo di cui sopra o i Murales di recente esecuzione. Ho letto commenti sui social citare …era sui giornali, c’è stata la confidenza stappa … ma bisogna leggere… per carità, più che giusto, per sapere bisogna informarsi, leggere appunto, od ascoltare, ed io l’ho fatto, caspita se l’ho fatto, mi sono letto tutto l’articolo esplicativo pubblicato da questa testata ed ho anche capito ciò che ho letto, o meglio ciò che era scritto, la appetitosa pastura per attirare i pesci e farli abboccare, che ha funzionato alla grande leggendo i molti commenti sui social. Su un mio post informativo del lavoro in corso, due foto senza nessun commento se non Work in Progress , a seguire si è scatenato il finimondo con insulti più o meno velati a chi osava “criticare l’Arte”. Tornando al Rispetto ed all’informazione, il primo è assente in quanto si presenta un qualcosa quando è già stato deciso, ben sapendo che nessuno potrà impedirne l’esecuzione, la seconda, l’informazione è ampiamente carente e volutamente manipolata, non dal giornalista, ma da chi ha descritto al giornalista i contenuti del progetto, pensando bene di elidere quella parte di descrizione che presentava in modo solare l’intento del progetto e ciò che rappresenta.  Ciò non significa certamente che quell’artistico invito non dovesse essere fatto, anzi, contribuisce a dare decoro e riqualificare (ho letto da qualche parte) un’area che ne aveva necessità, ed infatti una rotonda esplosa in tutta la sua funzionalità, due orrendi guard rail che nemmeno in Bulgaria negli anni 90, un nuovo distributore, un passaggio pedonale per i Pellegrini dei Cammini Francescani ed una mini pista pedonale che conduce all’unico e speriamo millenario ponte sul Tevere… no, no, aspetta, fermo, non faccio polemica trita, sto descrivendo quello che è, anche se non so in nome di cosa è avvenuto, anzi, lo so con certezza, ma non è questo il luogo deputato e poi sto parlando di murales non di viabilità. Allora se avrete la voglia e la bontà, non che quella certa dose di curiosità (alias ficcare il naso per sparlare) come ho fatto io, che non sparlo, cerco di condividere un’opinione, in rete troverete, come ho trovato io, grazie anche ai suggerimenti di chi è più preparato di me, quanto concerne il Progetto Specie Migranti di Caserma Archeologica, corredato di fotografie delle tante Opere eseguite dagli Artisti in varie città, prima che qui a Sansepolcro. Credo che già il nome del Progetto sia esplicativo a sufficienza, ma vi prego di andare a sincerarvi di persona per avere conferma che gli Artisti sono solo Artisti ed il messaggio è solo Arte. Sia chiaro che ho il massimo rispetto di chi pensa diversamente da me, in fatto di Arte, Politica, Folklore, Musica e quant’altro, senza spesso trovare lo stesso riscontro negli altri, non punto dita che non ho per condannare, prendo atto, amaramente, che in questo Paese, Borgo e Italia, si deve fare tutto con quella punta di genialità che solo le colazioni a pane e volpe forniscono, con quel pizzico di supponenza a volte arrogante agli occhi di chi la subisce, che solo cariche acquisite possiedono. Non datemi dello xenofobo in quanto non lo sono e nemmeno del fascio razzista, non sono neanche quello, datemi pure del rompi… è più indicato forse anche se io non mi ritengo tale. Non mi interessa cosa facciano Caserma Archeologica, Kilowatt (a proposito, il Teatro della Misericordia ?), i Bikers, la Bocciofila, i Folkloristici Gruppi Biturgensi ( a proposito, le bandiere alle finestre sul Corso ?) mi interessa quale Cittadino Contribuente ed interessato a quello che mi succede intorno, avere lo stesso Rispetto che io do alle Istituzioni, non mi piace passare per il somaro ignorante e gretto che alcuni eruditi culturalmente ( a loro dire) pensano io sia, o i Cittadini siano, facendomi/ci ingoiare ghiande come fossero Ferrero Rocher. E’ forse chiedere troppo ?? Grazie dell’attenzione.

Redazione
© Riproduzione riservata
09/09/2018 13:53:04

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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