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Sansepolcro: prossima al rinnovo la convenzione per l'alta traumatologia dello sport

In programma un potenziamento del servizio

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Manca soltanto la classica firma “nero su bianco”, ma è certo che la convenzione fra l’azienda Usl Toscana Sud-Est e la clinica ortopedica di Careggi a Firenze per l’alta traumatologia dello sport andrà avanti anche per il prossimo anno solare, quindi fino al settembre 2020, in virtù degli ottimi risultati raggiunti. I dodici mesi sono di prassi, in accordi del genere, ma il successo del biennio di attività è stato crescente, anche perché oramai questa branca specialistica si è di fatto radicata fra le prestazioni di eccellenza dell’Ospedale della Valtiberina. Non solo: il rinnovo porterà un potenziamento delle sedute e un ampliamento del servizio, quale logica conseguenza del grado di attrazione esercitato, al punto tale da creare una lista di attesa già importante da diventare luogo di tirocinio per i giovani specializzandi in questa branca. Figura centrale della convenzione è il dottor Fabrizio Matassi (nella foto), 38enne medico chirurgo originario proprio di Sansepolcro che però sta portando avanti la sua brillante carriera professionale a Careggi, sotto la direzione del professor Massimo Innocenti. Con cadenza bisettimanale, il dottor Matassi torna nella sua città per eseguire gli interventi su giovani atleti e sportivi infortunati; ben 134 quelli da lui effettuati dall’agosto del 2017: ricostruzione del legamento crociato anteriore nella maggioranza delle patologie, ma anche ricostruzione e riparazione del menisco. In ultimo, poi, il grado di complessità è aumentato con re-interventi sul legamento crociato anteriore di pazienti operati in altre sedi, che presentavano una nuova rottura (7), oppure interventi di ricostruzioni multiple dei legamenti articolari (3) come ricostruzioni del legamento crociato posteriore e dei legamenti collaterali, o anche interventi di stabilizzazione rotulea per i casi di lussazione recidivante di rotula (4). Ma non esiste soltanto il ginocchio: anche per i problemi alla spalla, per esempio, adesso a Sansepolcro si può trovare l’adeguata risposta: “Abbiamo ridotto i tempi di attesa nell’ambulatorio della traumatologia e, se necessario, possiamo intervenire anche con tempestività, potendo disporre ora di due sale operatorie; mentre in una viene effettuato l’intervento, nell’altra si predispone il tutto per quello successivo”, ha puntualizzato il dottor Matassi. A conferma della crescita che ha caratterizzato la traumatologia dello sport, gli 80 pazienti che si sono aggiunti dall’agosto 2018 al luglio 2019, dopo la cinquantina del primo anno.

 

 

 

 

 

 

Redazione
© Riproduzione riservata
13/09/2019 06:12:01


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