Rubrica Curiosità

Cos’è il Boxing Day

Boxing deriva da Box, il termine inglese per scatola

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Nel Regno Unito il giorno di Santo Stefano è definito Boxing Day, Boxing deriva da Box, il termine inglese per scatola; in questo giorno infatti un tempo chi poteva permetterselo faceva un dono a chi non aveva nulla, ai poveri così come ai propri dipendenti. I nobili, ad esempio, donavano alla servitù abiti smessi, gli avanzi del pranzo di Natale o anche del denaro. I doni erano chiusi in una scatola, ecco perché il nome Boxing Day. Si trattava semplicemente di condividere le festività natalizie con qualcuno che probabilmente non poteva festeggiare. Tale usanza sembra sia iniziata nel medioevo, ma solo nel corso del ‘700 e dell’800 divenne una vera e propria prassi consolidata.

Il Boxing Day Oggi
Con il passare degli anni divenne meno chiara la distinzione tra le classi sociali, per questo non tutti accettavano un dono che provenisse da qualcuno che si riteneva a loro superiore. Le grandi aziende però hanno continuato a lungo a fare un dono ai dipendenti per Natale, come avviene anche in gran parte del resto del mondo. Negli ultimi decenni varie istituzioni hanno cominciato a fare doni di altro genere alla popolazione, che potremmo dire più corali. Oggi nel Regno Unito per il boxing day sono infatti disponibili eventi sportivi e culturali, offerti al pubblico come dono per il giorno di Santo Stefano. Questo fa ad esempio la Premier League, come ci raccontano su l’Insider, che considera il giorno di Santo Stefano come una qualsiasi altra giornata di campionato.

Le partite a Santo Stefano
Nel nostro Paese per Natale il campionato di calcio fa una breve pausa, che dura dalla domenica precedente alla vigilia fin quasi alla Befana. In effetti in due occasioni si è giocato a Santo Stefano: nel 1971 e lo scorso anno, nel campionato 2018/2019. I calciatori si sono però molto lamentati, come hanno fatto in verità anche quelli del Regno Unito. Un tempo infatti il campionato inglese giocava anche a Natale, cosa che oggi è ormai stata abolita. Per altro è da considerare anche il fatto che proprio la partita che si tiene nel Boxing Day è sempre molto combattuta, e seguita da un elevato numero di tifosi. Questo perché il 26 dicembre è considerato uno spartiacque che divide la squadre che rimarranno nella massima serie da quelle che saranno retrocesse. Solo 2 squadre del Regno Unito sono infatti riuscite a salvarsi dalla retrocessione pur essendo ultime alla fine della partita del Boxing Day. Questo almeno da quando c’è la Premier League, campionato che ha sostituito la precedente First Division.

La storia del Boxing Day
Il giorno del Boxing Day nel Regno Unito sono molti coloro che vanno allo stadio e si tengono anche numerose altre competizioni; ad esempio il campionato di rugby tradizionalmente non si ferma per Santo Stefano, lo stesso fanno sport come le corse dei cavalli. Sono anche disponibili numerose storie che riguardano il 26 dicembre; ad esempio proprio la prima partita di calcio della storia si tenne proprio questo giorno, nel 1860, tra Hallam FC e Sheffield FC, si trattò di un derby, vinto dallo Sheffield per 2-0. Nel 1920 si tenne invece la prima partita di calcio femminile, sempre nel Regno Unito, e fu seguita da oltre 50.000 spettatori, un numero enorme per il tempo.

Chi fa più strada per la partita del Boxing Day
La maggior parte dei tifosi di calcio inglesi prediligono il Boxing Day per andare allo stadio; anche quelli che ci vanno molto raramente. Il periodo delle feste è infatti molto propizio per prendere parte a questo tipo di evento, magari con tutta la famiglia. Quando il calendario viene pubblicato, a fine estate, ci sono già molti tifosi che fanno i calcoli di quanta strada dovranno fare per seguire la loro squadra preferita. Anche su questo argomento esiste una classifica: la squadra che ha percorso più chilometri per una trasferta del Boxing Day. La vetta di tale classifica è occupata dal Chelsea, che ha percorso ben 800 km per giocare contro il Blackpool, per altro vincendo; accadde nel 1963. Nel 2016 la prima posizione fu quasi scalzata dal West Ham, che si spostò in trasferta per scontrarsi con lo Swansea, fermandosi però a “soli” 740 chilometri.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/12/2019 17:17:26


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