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Moda: orologio da polso vs orologio da taschino

I primi modelli sono nati nel 1800

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L’orologio è uno di quegli accessori che, nel tempo, hanno conquistato un posto d’onore nel nostro cuore. Un orologio da polso è a dir poco irrinunciabile per qualsiasi persona che voglia dare un tocco in più al proprio outfit e che voglia essere sempre impeccabile, in qualsiasi momento della giornata.

Eppure, la sua storia è abbastanza recente. I primi modelli sono nati nel 1800. Il primo fu Abraham-Louis Breguet, orologiaio e inventore svizzero, il quale ricevette un ordine da Carolina Murat, Regina di Napoli, per un orologio a ripetizione da portare al polso. Quell’orologio venne consegnato nel 1812 alla regina.

La storia ufficiale dell’orologio da polso parte nel 1868 con Patek Philippe che dà vita al primo orologio da polso montato su un bracciale d’oro ed acquistato dalla contessa Koscowicz d’Ungheria, amante delle arti e dell’avanguardia tecnica. La diffusione degli orologi da polso tarda ad arrivare, ma avviene con il XX secolo grazie all’aviatore brasiliano Alberto Santos-Dumont e Louis Cartier, orologiaio e fondatore dell’omonima Maison. L’aviatore brasiliano decise di far realizzare da Cartier un segnatempo agile da consultare, a differenza dell’orologio da taschino. E Cartier così fece: montò l’orologio su un laccio di cuoio da tenere legato al polso. Negli anni ’20 furono prodotti i primi modelli resistenti agli urti grazie a materiali innovativi e comodi. Il primo orologio automatico fu realizzato da John Harwood che lo mise sul mercato, facendolo diventare in poco tempo un must per uomini e donne, senza limiti di età. Arrivò quindi il momento dei primi orologi elettronici e al quarzo grazie ai marchi Hamilton e Seiko.

Gli orologi di oggi sono sempre più tecnologici e connessi alla rete, utili per monitorare qualsiasi genere di attività, da quella sportiva a quella lavorativa. Sul mercato ci sono differenti categorie di orologi, che si distinguono per livello di formalità ed eleganza, ma anche per il genere di tecnologia utilizzata. Questi possono essere a carica manuale o carica automatica; in quest’ultimo caso il movimento del braccio di chi lo porta fanno oscillare un pezzo che si chiama massa oscillante. Ci sono poi gli orologi cronografi, dotati di un meccanismo supplementare che consente di procedere a misure di durata continua o finita.

Gli orologi da taschino

Molto più antica è la storia dell’orologio da tasca, nato nel 1400 e posseduto per la prima volta da re d'Inghilterra Enrico VIII, il quale però, piuttosto che tenerlo nella tasca, lo portava appeso al collo con una catena come se fosse una collana. Questi orologi avevano solamente la lancetta delle ore, infatti la lancetta dei minuti sarebbe stata inutile a causa dell’estrema imprecisione del meccanismo.

L’evoluzione degli orologi da taschino avvenne nel XIX secolo con la miniaturizzazione e la produzione in serie dei componenti che consentì di realizzare orologi da tasca compatti e precisi. Questi orologi ebbero una notevole diffusione in un’ampia gamma di modelli fino agli anni Quaranta del XX secolo. Una storia affascinante e di successo che si estende fino a noi con modelli senza tempo ed ancora molto amati.

Redazione
© Riproduzione riservata
25/01/2020 16:20:12


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