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Sansepolcro comincia a pensare al 2021: chi sarà il nuovo sindaco?

Al momento sembrano essere tre i candidati ma in politica può succedere di tutto

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Si scaldano i motori a Sansepolcro in vista delle elezioni amministrative del 2021, quando i cittadini saranno nuovamente chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Si stanno registrando vari incontri, più o meno "segreti" con le varie aree politiche e per le ambizioni di chi vuole provare a guidare la città, mettendosi la fascia tricolore di primo cittadino. Il sindaco in carica, Mauro Cornioli, aveva dichiarato durante la precedente campagna elettorale (e anche in altre molte occasioni) che avrebbe fatto un solo mandato, ma adesso sembra averci ripensato e quindi la sua idea sarebbe quella di tentare il bis. In città si mormora di contatti avuti con i gruppi del centrodestra e del centrosinistra per poter rimpiazzare qualche esponente dell’attuale maggioranza che pare intenzionato a staccare la spina. Fra questi, il più gettonato sembra Riccardo Marzi, che in molti danno come candidato sindaco del centrodestra. Una sorta di ritorno a “casa” per l’attuale assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza, che nell’area di centrodestra è cresciuto fin da piccolo. Altro nome che gira, sempre nel centrodestra (e sarebbe nel caso una novità in assoluto) è quello di Bernardo Monti, insegnante scolastico in pensione e sempre attento alle dinamiche politiche della città. Il centrodestra sembra molto compatto, potendo contare sui voti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi per Sansepolcro, oltre a una eventuale lista di appoggio del candidato sindaco. Nel centrosinistra, rimangono sempre alte le quotazioni dell’architetto David Gori, figura non appartenente ad alcun partito ma eventualmente alla guida di una lista civica. Se invece si dovesse optare per un candidato politico, il nome sarebbe scritto da tempo: Andrea Mathias Laurenzi, che in questa fase è il leader indiscusso del Partito Democratico biturgense. La coalizione di centrosinistra, oltre che su quelli del Pd, può contare anche sui voti di Italia Viva, Partito Socialista e – quasi sicuramente – anche del Movimento 5 Stelle, quindi la sfida per Palazzo delle Laudi sembra per ora ristretta a tre candidati, ma poi è noto che la sorpresa dell’ultimo istante spunti inevitabilmente sempre fuori. Quella che potrebbe creare un terremoto politico a Sansepolcro sarebbe semmai costituita dal progetto di alcuni esponenti del Pd, che vorrebbero Mauro Cornioli candidato del partito e dell’intero centrosinistra. Una decisione di questo tipo avrebbe del clamoroso, in quanto il sindaco non ha mai perso l’occasione per bacchettare il Pd. Considerando poi il fatto che l’attuale segreteria è fermamente schierata contro il primo cittadino, una candidatura di Cornioli alla testa del centrosinistra significherebbe in automatico un defenestramento degli attuali vertici locali. Il centrodestra ha in mano un’occasione che, se storica può non essere definita perché a Sansepolcro il ribaltone vi è già stato, rimane pur tuttavia importante, al solo ricordo del fatto che alle europee dello scorso anno la sola Lega ha superato in città il 40% dei consensi; quello che manca per chiudere il cerchio è l’aggregazione di figure di peso nel contesto cittadino. La lista civica “Cittadini per Sansepolcro”, attiva negli anni passati con i suoi dibattiti pubblici, da mesi sembra scomparsa dai radar politici. Sicuramente ripartirà e sembra che si stia spostando verso Cornioli: sarebbe eventualmente un vero e proprio “salto della quaglia”, in quanto nella precedente consultazione era stata l’anima del centrodestra. Sansepolcro resta una città non facile, che da quasi 15 anni va avanti a suon di ribaltoni e controribaltoni; l’ultimo sindaco a fare il doppio mandato è stato Dario Casini (1995-1999 e 1999-2004), che è anche l’ultimo esponente di una logica politica ben precisa, poi vi sono state la breve parentesi di Alessio Ugolini e l’unica legislatura di Franco Polcri e Daniela Frullani. Una comunità che vive di ricordi e nella quale odi e rancori personali stanno “uccidendo” la città di Piero della Francesca; non diamo però la colpa al Covid-19, che non c’entra nulla; semmai, può essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Redazione
© Riproduzione riservata
06/08/2020 12:26:08


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