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L'ospedale San Donato di Arezzo ha acquistato il biglietto per il futuro: 77 milioni di euro

D'Urso, Innocenti e valeri hanno presentato stamani l'oggi e il domani dell'ospedale aretino

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San Donato, ospedale del Novecento, entra nel nuovo millennio. Costo del biglietto: 77 milioni di euro di cui 60 in cassa e 17 in arrivo. I rubinetti del flusso finanziario sono Stato, Regione e la stessa Asl Tse. Risultato finale? Risponde il Direttore generale Antonio D'Urso: "abbiamo un ospedale che non invecchia lentamente ma una struttura dinamica e in continua aggiornamento sulla quale investiamo non sono in muri e tecnologia ma anche in risorse umane. Penso a Oss, infermieri, tecnici e ricordo che abbiamo siglato da pochi giorni  un accordo sindacale. E penso anche alle figure di direzione: la nuova Direttrice di anestesia e rianimazione è entrata in servizio il giorno dopo il pensionamento del suo predecessore. Sono vacanti solo un paio di posti di direzione ma i concorsi sono già avviati. E se abbiamo 77 milioni da spendere, dobbiamo avere un ufficio tecnico e di progettazione più robusto: già fatto. Questi tempi sono oggettivamente rapidi per un'azienda come la nostra e un investimento complessivo di questa entità non si era mai visto nella sanità aretina dalla costruzione, appunto, del San Donato".

D'Urso ha ricordato i passi che ha in programma l'Asl Tse: far uscire l'ospedale dall'emergenza Covid, mettere a punto i progetti, affidare i lavori i cui ambiti sono sale operatorie, terapia intensiva, subintensiva, pronto soccorso, antisismica e antincendio.

Il primo passo è già stato fatto e lo ha presentato la Direttrice del san Donato, Barbara Innocenti: "il 1 ottobre abbiamo riaperto molti posti letto di specialistiche mediche e chirurgiche che durante l'emergenza Covid erano state rimodulate. I reparti chirurgici sono tornati a pieno regime, sia in merito alla programmazione dell'attività di sala operatoria che alla disponibilità di posti letto di degenza. Tutti i reparti chirurgici sono oggi nei setting tradizionali dove erano ospitati prima dell'emergenza, con l'eccezione della chirurgia vascolare che occuperà, insieme all'urologia, il reparto localizzato al terzo piano del quarto settore, quindi nel settore più nuovo dell'ospedale, dotato di tutti i confort aggiuntivi che caratterizzano questa parte del san Donato. Relativamente all'area medica, i reparti di gastroenterologia e nefrologia sono tornati alla disponibilità di letti pre pandemia e sono localizzati al secondo piano del quinto settore. Anche l'ematologia riaprirà completamente i propri letti ma, in attesa di effettuare piccoli interventi di manutenzione in quella che sarà la sede definitiva al quinto settore, rimane per ora localizzata al quarto piano del secondo settore, insieme alla neurologia".

Se queste sono le novità dell'oggi, quelle del domani si quantificano in 77 milioni di euro. "Soldi pronti ad essere spesi - come ha sottolineato Antonella Valeri, Direttrice del Dipartimento tecnico della Asl Tse. 28 milioni sono statali e finalizzati alla riorganizzazione e alla ristrutturazione dei settori 1, 2 e 3 nonché al reparto angiografico. Sono poi in programma lavori di ampliamento di terapia intensiva: oltre 5 milioni per la completa ristrutturazione del piano terra per 18 posti letto suddivisi in due zone. L’area per i primi 9 è già stata attivata mentre l’altra sarà pronta nella primavera del prossimo anno. Sempre in terapia intensiva è già stata realizzata un’area “filtro” con 2 posti letto e con un investimento di 360mila euro. Quasi 1 milione e 800mila euro sono stati destinati alla realizzazione di 16 posti letto utilizzabili per degenza sub intensiva, attualmente destinati a ricoveri di pazienti Covid. Altri 2 milioni e 295mila euro saranno utilizzati per ulteriori 20 posti letto di terapia sub intensiva. Oltre ai lavori sono state acquisite anche attrezzature necessarie all'emergenza Covid.  Nel programma dei lavori c’è anche il pronto soccorso per il quale è previsto un ampliamento dell’area di pre triage, la definizione di percorsi dedicati per pazienti potenzialmente infetti, un ampliamento dell’area per la gestione dei codici maggiori e una ricollocazione degli ambulatori dei codici minori, per un importo complessivo di 1 milione e 100mila euro. I lavori di ripristino della sala angiografica, nella palazzina Calcit, a seguito di incendio,  costeranno 1 milione e 250mila euro. Particolare attenzione viene posta anche alla sicurezza del nostro Presidio destinando circa 3milioni e 700mila per la prevenzione incendi e 500mila per la ristrutturazione e messa in sicurezza del laboratorio analisi.

Infine si ricorda l’intervento di 15 milioni e mezzo di euro che  sarà  destinato alla ristrutturazione del blocco operatorio, la cui gara è aggiudicata. Inoltre, ricordiamo che siamo in attesa di 17 milioni per gli adeguamenti sismici da PNRR”.

Redazione
© Riproduzione riservata
14/10/2021 14:17:02


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