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Maxi-rissa dell'8 dicembre a Città di Castello: chiusa la discoteca per 15 giorni

E daspo per i dieci ragazzi coinvolti, fra aretini e perugini

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Quindici giorni di sospensione dell’attività: questo il “prezzo” che dovrà pagare la nota discoteca di Città di Castello dopo la maxi-rissa verificatasi lo scorso 8 dicembre all’esterno del locale. Così ha stabilito la Polizia di Stato attraverso il decreto del questore di Perugia, il dottor Giuseppe Bellassai. Come si ricorderà, erano stati una decina i ragazzi coinvolti nell’increscioso episodio, suddivisi in tre gruppi provenienti dalla provincia di Arezzo e, sul versante umbro, da Magione e da Ponte Felcino di Perugia. Una serata iniziata male, con comportamenti maleducati e arroganti nei confronti delle forze dell’ordine e finita peggio sul piazzale antistante il locale, con calci, pugni e coltelli; alcuni dei giovani coinvolti erano dovuti ricorrere al pronto soccorso per la medicazione delle ferite riportate. Soltanto l’arrivo delle volanti del commissariato tifernate era riuscito a riportare alla calma la situazione. Meno male che dentro vi erano anche agenti impegnati nei controlli anti Covid-19 (peraltro, erano state riscontrate alcune irregolarità su questo versante), ma gli strascichi sono stati inevitabili: il grave allarme sociale suscitato nell’opinione pubblica e la situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno indotto il questore a disporre l’immediata chiusura della discoteca per un paio di settimane, in modo da prevenire il reiterarsi di tali episodi. L’attività di indagine e l’identificazione di tutti i soggetti coinvolti ha inoltre consentito, sempre al questore, di emanare nei confronti dei dieci ragazzi (quattro della provincia di Perugia e sei della provincia di Arezzo) il daspo, che vieta l’accesso al locale interessato dalla rissa per una durata compresa fra i 18 mesi e i due anni; non solo: a queste persone è stato pure interdetto l’avvicinamento alle zone adiacenti alla discoteca. Si è trattato dell’ennesimo provvedimento che quest’anno la Polizia di Stato di Perugia ha dovuto prendere, comminato per fatti che si sono verificati all’interno di discoteche o locali da intrattenimento sia della città che della provincia. La Questura di Perugia, soprattutto durante il periodo delle festività natalizie e di Capodanno, intensificherà i servizi di controllo su tutto il territorio provinciale al fine di prevenire fenomeni criminosi e verificare il rispetto della normativa contro la diffusione del contagio da Covid-19. E per chiudere il cerchio su quella serata, senza dubbio da dimenticare, anche i quantitativi di hashish che avrebbero scovato le unità cinofile della Guardia di Finanza, con sequestro e segnalazione della droga e segnalazione degli assuntori alla Prefettura perugina.

 

 

Redazione
© Riproduzione riservata
18/12/2021 22:42:21


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