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Usa, scoperta la più grande truffa dell’epoca Covid: 250 milioni rubati, 48 accusati

È successo in Minnesota: ritenuta responsabile l’organizzazione non profit «Feeding our Future»

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«Utilizziamo i programmi di nutrizione per aumentare l’accesso di giovani e anziani al cibo sano». Questo è quanto si legge sul sito web dell’organizzazione senza scopo di lucro «Feeding our Future», fondata da Aimee Bock e operativa in Minnesota. L’obiettivo della Ong era quello di sfamare giovani con un basso reddito, nell’ambito di un programma federale, il Child nutrition program, varato dal Congresso ad inizio pandemia per sostenere le famiglie più in difficoltà. Il passato è d’obbligo parlando di «Feeding our Future» perché in questi ultimi giorni il Dipartimento di giustizia americano ha accusato 48 persone, tutte impegnate con il programma di nutrizione, di truffa, cospirazione e riciclaggio di denaro. Una truffa da 250 milioni di dollari, la più grande frode in epoca di pandemia. L’unica cosa a venire nutrita era, secondo l’accusa, il proprio conto corrente. 

Tra gli imputati c’è anche la fondatrice dell’organizzazione accusata di aver mandato personalmente le richieste di rimborso e di aver ricevuto materialmente i soldi. Il sistema messo su dalla Ong consisteva nella creazione di varie società di comodo a essa collegata, che dopo pochi giorni dalla fondazione chiedevano i rimborsi per migliaia di bambini, facendo insospettire l’accusa. La Fbi, che ha indagato sulla questione, ha dichiarato che una di queste shell companies a gennaio 2021 dichiarava di servire pasti a 300 bambini, mentre a febbraio il numero era arrivato ad essere vicino ai 3300. Questo aumento aveva fruttato 3.6 milioni di dollari (3.7 milioni di euro), di cui la maggior parte, secondo gli investigatori, è finito sui conti correnti degli accusati. Le liste di bambini che partecipavano al programma di nutrizione venivano generate utilizzando il programma listofrandomnames.com, un sito nel quale basta indicare un numero e vengono creati tanti nomi e cognomi falsi quanto il numero indicato. 

Aimee Bock aveva dichiarato di servire 100.000 pasti al giorno e di avere uno staff composto da 70 persone. Dal 2018 al 2021 i rimborsi richiesti da «Feeding our Future» erano passati da 307 mila dollari a 198 milioni . A denunciare la crescita dei rimborsi era stato il dipartimento dell’istruzione a cui la Ong doveva fare riferimento per ottenere i pagamenti. In un’occasione il Dipartimento aveva negato la richiesta, perché trovava «non credibile» i 5.000 pasti al giorno che l’associazione dichiarava di aver effettuato.  Il procuratore generale del Minnesota, Andrew Luger, ha dichiarato in una conferenza stampa tenuta mercoledì che gli imputati «hanno sfruttato un programma progettato per fornire cibo nutriente ai bambini bisognosi durante la pandemia di Covid-19. Invece, hanno dato priorità alla propria avidità, rubando più di un quarto di miliardo di dollari in fondi federali per acquistare auto di lusso, case, gioielli e proprietà di resort costieri all'estero». Gli investigatori hanno trovato, infatti, proprietà in Kenya, in Turchia e case vacanze nei laghi del Minnesota, tutte riconducibili a queste compagnie. La legale di Aimee Bock non ha voluto dichiarare niente alla stampa «fino a che non prenderò nota dell’accusa completa».

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
22/09/2022 14:28:34


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