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Logge del Grano: l’amministrazione di Arezzo non abbandoni i produttori della rete

Il Partito Democratico torna ancora una volta sul delicato tema

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Il Mercato delle Logge del Grano si è svuotato.  L’Amministrazione Ghinelli ha cancellato l’ennesimo progetto di valore sociale e occupazionale: ha eliminato 10 posti di lavoro in un attimo, ha depennato un luogo di inclusione al mondo del lavoro per alcune persone che altrimenti non ne avrebbero l’opportunità. L’Amministrazione non ha aiutato i produttori della rete a trovare una sede alternativa, ma ha messo le mani nelle loro tasche chiedendogli quella quota di affitto variabile del 3% che avevano concordato di sospendere. Il  presidente della rete dei produttori Antonio Tonioni, gli esercenti e le aziende hanno dichiarato da subito, dal 2017, l’insostenibilità dei costi di mantenimento delle Logge. L’A.p.e. effettiva risultava tripla rispetto alla dichiarata dal Comune. Hanno chiesto più volte l'intervento dell'Amministrazione comunale. Un aiuto che però non è mai arrivato. Basta scaricare su altri proprie responsabilità! Chiediamo come Gruppo Pd che la Giunta si assuma le proprie! I produttori delle Logge sono stati tenuti nell’incertezza per un anno, la Giunta non si è presentata alle riunioni con le varie categorie, si è negata, non ha offerto alternative, non ha dato risposte. Il 2 gennaio 2023 il mercato ha chiuso i battenti e 70 aziende sono andate a casa. Nessuna proposta e nessun rilancio da parte del Comune. 3 le proposte fatte tramite PEC dalla rete, 3 progetti con previsioni di investimenti importanti da parte della rete.  Nessuna risposta da parte della Giunta. Il percorso intrapreso 7 anni fa doveva portare gratificazione, innovazione, sviluppo per i produttori, ma i problemi emersi hanno solo sedimentato sfiducia, demotivazione e rimessa di tempo e soldi investiti, da ultimo, anche il legale a cui è stato dato mandato di risolvere le situazioni aperte. Chiediamo nuovamente all’Amministrazione che si faccia carico di aprire un tavolo di confronto per restituire un servizio alla Città con la garanzia del riassorbimento di tutto il personale che era impegnato, di non abbandonare i produttori, ma che li aiuti a trovare una sede alternativa, magari un palazzo di proprietà del Comune. Vogliamo inoltre che l’Amministrazione sia trasparente e ci dica quale sia la futura destinazione per l’immobile.

Gruppo Consiliare Partito Democratico Arezzo

Redazione
© Riproduzione riservata
27/01/2023 17:50:42


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