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"Il Comune di Anghiari si doti del piano di installazione delle antenne di trasmissione dei dati"

Checcaglini: dobbiamo difenderci da aziende senza scrupoli

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Ieri sera il Consiglio Comunale di Anghiari ha approvato il nostro, di Anghiari Unita e di Patto Civico per Anghiari, ordine del giorno con l'invito a Sindaco e Giunta ad operare affinché il Comune si doti del piano di installazione delle antenne di trasmissione dei dati.

La vicenda in corso della installazione di una antenna lungo la strada del Carmine ha insegnato che le aziende che operano nel settore sono prive di scrupoli e cercano in ogni modo di baipassare la comunita locale e relative istituzioni.

E questo gli è più facile quando le Amministrazioni, come avvenuto ad Anghiari, sono "distratte".

Si veda a questo proposito la totale sottovalutazione della comunicazione che Inwit ad ottobre aveva inviato al Comune nella quale indicava che avrebbe installato ad Anghiari una nuova antenna.

Nessuno del Comune ha alzato il telefono per chiamare Inwit e chiedere dove intendeva installare l'antenna, seppure qualche indicazione nella comunicazione c'era che deveva far sobbalzare sulla sedia per quanto il punto fosse delicato dal punto di vista storico-paesistico.

E la comunicazione di Inwit non è frutto di un atto di gentile collaborazione, tutt'altro: è la legge della Regione Toscana che l'ha obbligata a scrivere al comune del suo programma di installazioni.

E il fine della legge è evidente, consentire ai comuni di avviare, o tentare di avviare, il confronto e l'interlocuzione con chi installa.

Se nemmeno ci si prova, come avvenuto qui da noi, il via libera è assicurato dalla inattività.

Naturalmente siamo consapevoli che di fronte alla legislazione nazionale che sempre più si orienta a dare via libera a queste aziende "delle antenne" di fare ciò che vogliono, il compito dei comuni si fa sempre più difficile per tentare di non farsi espropriare dell'ultima parola sulle scelte che investono il proprio territorio.

Una delle condizioni per non essere del tutto espropriati in questi casi è quella che il Comune si doti del piano di installazione delle antenne. Un piano che indichi i criteri, le zone sensibili dove l'installazione è negata e quelle zone dove si può installare.

La giurisprudenza sul fatto che questo strumento sia del tutto vincolante è contraddittoria, ma senza questo strumento senz'altro il Comune si condanna ad accettare qualsiasi scelta di chi installa.

Perciò, la richiesta della minoranza all'intero Consiglio Comunale è stata questa: definiamo presto il piano antenne perché le installazioni non finiscono qui e occorre trarre insegnamenti dalla vicenda che Anghiari ha vissuto e tuttora sta vivendo.

Naturalmente il piano eve essere redatto da aziende specializzate, capaci di indicare criteri che reggano alle contestazioni di chi installa, magari solo perché la zona indicata è "scomoda" da raggiunge con i mezzi.

Non ci fidiamo di queste aziende, non ci fidiamo di aziende che nottetempo installano antenna, quasi di nascosto e perciò rifiutano ogni confronto con le esigenze del territorio.

Bene che il Consiglio Comunale, tutto e all'unanimità, abbia raccolto questa indicazione.

Ora occorre fare presto affinché il futuro non trovi la comunità di anghiari di nuovo impreparata e perciò di nuovo vittima di scelte che non condivide.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/06/2024 16:09:06


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