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Neonatologia, la Tribù dei Nasi Rossi dona un supporto per la formazione degli operatori sanitari

Il manichino per rachicentesi del valore di oltre 1700 euro con le sembianze di un neonato

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Un manichino che riproduce le sembianze di un neonato è stato donato dalla Tribù dei Nasi Rossi alla Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Arezzo. Servirà per aiutare gli operatori sanitari del reparto diretto dalla dottoressa Letizia Magi, a fare formazione ed allenarsi all’esecuzione la procedura di rachicentesi sul neonato. Alla consegna erano presenti la vicepresidente della Tribù dei Nasi Rossi Marzia Verdelli e la dr.ssa Letizia Magi.

«Si tratta di manichino con le sembianze di un lattante, disteso sul fianco, che serve per simulare una procedura di rachicentesi – spiega la dr.ssa Letizia Magi, direttrice Neonatologia Ospedale San Donato – e che per noi è utilissimo. La procedura di rachicentesi, che consiste nel prelievo di liquido cefalo-rachidiano, viene eseguita raramente sui neonati e proprio per questo motivo è importante fare formazione e allenarsi su un manichino in modo da essere preparati, qualora se ne presenti la necessità, ad eseguire l’esame in modo corretto. Il liquido cefalo rachidiano è utile per diagnosi, prevalentemente, di tipo infettivo. Le infezioni neonatali vengono acquisite durante la gravidanza. Per alcune di queste, come la toxoplasmosi congenita, così come nei casi di sepsi da streptococco B l’unico modo per fare diagnosi è la rachicentesi».

«Voglio ringraziare la Tribù dei Nasi Rossi – prosegue la dr.ssa Magi – per questa donazione che per il nostro lavoro riveste una importanza fondamentale. Li ringrazio per la generosità e la sensibilità, doti che hanno l’opportunità di mostrare ogni giorno durante il lavoro all’interno del nostro ospedale con i bambini ricoverati, e che hanno manifestato anche in questa occasione».

Questa nuova strumentazione va ad aggiungersi agli altri strumenti che sono stati donati recentemente al reparto di Neonatologia come il manichino per la rianimazione neonatale e il videolaringoscopio.

«Il nostro reparto sta puntando molto sulla formazione per implementare le competenze e le abilità del personale attraverso alla simulazione in situ» conclude la dottoressa Magi.

Redazione
© Riproduzione riservata
11/09/2025 16:33:09


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