Mattatoio del Casentino chiuso: i Comuni aiutano gli allevatori

Quelli di Bibbiena e Pratovecchio in soccorso per gli spostamenti verso altre strutture
I Comuni di Bibbiena e Pratovecchio Stia si uniscono per aiutare gli allevatori dei loro comprensori con un rimborso sui viaggi per usufruire di altre strutture adeguate per la macellazione.
Questo sarà fatto con un bando aperto che possa accogliere le richieste dei vari imprenditori agricoli che, al momento, non possono utilizzare il mattatoio del Casentino al momento chiuso.
Il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli e il Sindaco di Pratovecchio Stia Luca Santini spiegano questa manovra che verrà lanciata a brave in modo congiunto: “Dopo gli appelli per arrivare a una risoluzione del problema fatti nei mesi scorsi, abbiamo deciso di passare all’azione ovvero aiutare i nostri allevatori e agricoltori con dei fondi che possano dare un sostegno per i viaggi effettuati su altre strutture di macellazione. Nell’attesa che venga trovata una soluzione che dia risposta a questi cittadini e alle attività economiche, ci è sembrato importante dare un segnale forte a coloro che ogni giorno si impegnano per la nostra agricoltura, attività di rande importanza per la vallata”
Il mattatoio di Castel San Niccolò è l’unico rimasto in Casentino ed è gestito dall’Unione dei Comuni Montani. Dallo scorso 30 di aprile, la struttura ha chiuso in via temporanea in attesa di trovare un nuovo gestore. Nell’estate precedente la vecchia gestione aveva lasciato il servizio, trovando nel frattempo un gestore temporaneo per portare avanti il progetto comprensoriale. Al momento il problema rimane aperto, nonostante il bando per la nuova gestione emesso dall’Unione ad agosto 2025.
I due sindaci che hanno deciso di intervenire a favore degli allevatori concludono: “Riteniamo doveroso intervenire nel rispetto di questa categoria, delle persone che ancora credono a questo comparto, impegnandosi in tal senso, ma anche per onorare un modo di fare politica capace di guardare ai problemi reali dei cittadini. Ribadiamo con orza la necessità di una pianificazione adeguata che sappia guardare in maniera più coerente e lungimirante al futuro di questa vallata”.

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