Parkinson, libri e giochi per vivere meglio: 1500 le famiglie aretine coinvolte in questa patologia

Sabato ad Arezzo la presentazione di due iniziative editoriali nella sede Apar
Sono oltre 1.500 gli uomini e le donne che nella provincia di Arezzo sono affetti da Parkinson. Una condizione che vede coinvolte direttamente altrettante famiglie, ponendole nelle condizioni di doversi occupare di numerosi aspetti di assistenza nei confronti delle persone colpite da questa malattie. Ad Arezzo dal 2004 è nata l’Associazione Parkinsoniani Aretini (Apar) che fornisce assistenza a 360 gradi. In collaborazione con la Asl Toscana Sud est, garantisce percorsi amministrativi e burocratici per accedere ai servizi, ausilio nelle attività di riabilitazione e nell’assistenza di natura piscologica. Oltre 20 anni che hanno fatto crescere l’Associazione che si è dotata di strumentazione moderna, di una palestra, di professionisti che garantiscono competenza e assistenza diretta. L’Apar aretina ha contribuito alla ricerca e alla sperimentazione di nuove attrezzature e metodiche di cura e sostegno.
“In Toscana – sottolinea Ernesto Pastorelli, presidente di Apar - sono oltre 16 mila le persone con malattia di Parkinson, per le quali agiscono professionalità interdisciplinari: accanto al neurologo, ci sono le figure del logopedista e del fisioterapista, assistiti dall’impiego della telemedicina.”
Sabato 17 gennaio dalle ore 15,00, presso la sede di Largo Ottaviano Pieraccini n. 3/5 (di fronte al vecchio mercato ortofrutticolo di Pescaiola) saranno presentate due iniziative editoriali di grande interesse per chi segue l’evoluzione della ricerca e delle strategie di gestione del Parkinson.
Dapprima una pubblicazione: “Ending Parkinson’s Disease: A Prescription for Action” (Sconfiggere il morbo di Parkinson: una ricetta per l’azione), un libro di respiro internazionale che sostiene come la prevenzione, l’azione sociale e la comprensione dei fattori ambientali possano contribuire a ridurre significativamente l’incidenza della malattia.
Poi un progetto nato dopo anni di studio clinico e ingegneristico, concepito per unire riabilitazione motoria e cognitiva, socialità e divertimento, con rigore scientifico ma in forma di gioco. E’ una creazione messa a punto dai fratelli Luca Valerio Messa ed Enrico Matteo Messa, ingegneri biomedici. Presenteremo “Play Parkinson - Gioca, Muoviti, Vivi Meglio!”, il primo serious-game mondiale in formato libro-gioco dedicato alle persone con Parkinson e alle loro famiglie.
L’incontro prevede una partita dimostrativa con persone che convivono con Parkinson, che mostra come il gioco possa diventare uno strumento reale di benessere e coinvolgimento, divulgazione e terapia sia motoria che cognitiva senza che sembri uno sforzo. Il giocatore sfoglia le pagine e segue istruzioni studiate per fornire ogni volta un’esperienza diversa, ma sempre semplice e accessibile. In questo modo, il gioco mantiene la sua componente ludica e si presta a essere rigiocato all’infinito, come ogni tradizionale gioco da tavolo, pur restando strettamente codificato sulla malattia di Parkinson.

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