Viabilità Arezzo–Monte San Savino: Confartigianato chiede interventi urgenti

Luca Parrini: “Situazione insostenibile per il tessuto economico del territorio”
La situazione della viabilità lungo la strada SS680 che collega Arezzo a Monte San Savino continua a generare forti criticità per cittadini e imprese, senza che si intravedano soluzioni tempestive per il ritorno alla normalità. La chiusura della doppia corsia in entrambe le direzioni nel tratto tra Montagnano ed Alberoro, che si protrae ormai da anni, è stata ulteriormente aggravata dall’interruzione del ponte in corrispondenza dell’uscita di Montagnano. Una situazione che sta creando disagi significativi non solo agli automobilisti privati, ma anche ai trasportatori e, di conseguenza, alle aziende del territorio che dipendono da una logistica efficiente e puntuale.
Su questo tema era già intervenuta lo scorso settembre Confartigianato Trasporti, sollecitando ANAS attraverso una Pec, per la messa in sicurezza della rampa di accesso e uscita all’altezza di Monte San Savino. Un intervento necessario, perché la sicurezza deve restare una priorità, ma che deve essere accompagnato da tempistiche certe e sostenibili, tali da evitare disagi prolungati alla circolazione. La riapertura del ponte di Montagnano era inizialmente prevista per il 31 ottobre 2025. Tuttavia, a oggi, nonostante i lavori appaiano sostanzialmente conclusi, la viabilità non è stata ancora ripristinata.
“Chiediamo alle istituzioni comunali e provinciali di intervenire con urgenza per ristabilire un normale flusso di traffico - dichiara Luca Parrini, Presidente di Confartigianato Zona Valdichiana. La chiusura del ponte e la conseguente deviazione del traffico, compreso quello pesante, verso la zona industriale di Monte San Savino hanno infatti prodotto ulteriori criticità: oltre a congestionare la circolazione, negli ultimi mesi hanno causato un evidente deterioramento del manto stradale, aumentando i rischi per la sicurezza di automobilisti e trasportatori e generando frequenti incolonnamenti, soprattutto nelle ore di punta”.
Una situazione ormai non più sostenibile per il tessuto economico locale. Confartigianato ribadisce quindi con forza che la conclusione dei lavori e il ripristino della viabilità non sono più rinviabili, chiedendo risposte concrete e tempi certi per la riapertura completa dell’infrastruttura.

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