Morta Graziella Buoncompagni prima imprenditrice orafa di Arezzo

Il suo nome è diventato un brand e racchiude una storia luminosa
Arezzo piange la morte morta di Graziella Buoncompagni, prima imprenditrice orafa di Arezzo. Il suo nome è diventato un brand e racchiude una storia luminosa. Nata nel 1939, Graziella aveva vissuto le prime esperienze lavorative in una piccola ditta orafa dove meritò immediatamente apprezzamenti per la sua creatività, la sua inventiva, la sua attenzione ai dettagli e le sue capacità tecniche. Tutto questo la spinse, ad appena diciannove anni nel 1958, ad aprire un’attività personale in un piccolo laboratorio orafo a Campoluci da cui sono stati mossi i primi passi dell’omonima azienda Graziella che, con il passare degli anni, è diventata tra le maggiori realtà della città di Arezzo e tra le aziende leader nel mercato internazionale dei prodotti di lusso. I primi gioielli caratterizzati da eleganza e carattere innovativo hanno permesso di gettare le basi per una holding che è oggi attiva in molteplici settori: oro, pelletteria, energie rinnovabili, hôtellerie e settore immobiliare. Gli ultimi anni sono stati segnati dalla battaglia contro una patologia oncologica che è stata affrontata con forza, dignità e determinazione, durante la quale ha sempre continuato a vivere con interesse e orgoglio le attività della fabbrica, testimoniando un attaccamento profondo alla sua realtà e alle persone che ne fanno parte. La salma della signora Graziella sarà esposta nella ludoteca di villa Colle Allegro dalle 16.00 di mercoledì 18 marzo, mentre le esequie per l’ultimo saluto saranno alle 10.30 di sabato 21 marzo nella chiesa parrocchiale di Campoluci.
Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.

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