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La tabacchicoltura umbra guarda al futuro: sostenibilità, digitalizzazione e innovazione di prodotto

L'assessore regionale: "Il Pil dell’Umbria passa anche dal mantenimento di questa leva di sviluppo"

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“Rimettere al centro la tabacchicoltura. Il Pil dell’Umbria passa anche dal mantenimento di questa leva di sviluppo. La nostra è una regione con una lunga tradizione tabacchicola ed è anche una delle regioni che ha inaugurato una nuova stagione di imprenditoria femminile legata al tabacco. In un mondo che cambia, ovviamente anche il tabacco ha dovuto cambiare un po’ pelle e negli anni si sono perse alcune produzioni. La sfida del comparto è garantire una continuità produttiva alle imprese, investendo in ricerca per garantire sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Queste le parole dell’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Simona Meloni, intervenuta al convegno sulla ‘Tabacchicoltura che guarda al futuro’, nell’ambito della 57ª edizione di Agriumbria, al centro fieristico Umbria Fiere di Bastia Umbra. Organizzato da Opit (Organizzazione produttori italiani di tabacco) e Ont Italia (Organizzazione nazionale tabacco), il convegno ha visto la presenza, tra gli altri, di Alberto Mantovanelli, presidente di Opit; Gennarino Masiello, presidente di Unitab Europa e di Ont, oltre che vicepresidente Coldiretti; Massimo Spigola, direttore Ont; Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria; Cesare Trippella, direttore Eu value Chain & external engagement per Philip Morris Italia (direttore Filiera del Tabacco e Relazioni esterne); Massimo Biondo, direttore Leaf & Blending Manifatture sigaro toscano e Francesco Martella, responsabile organizzativo di Opit. Nel convegno è stata sottolineata l’importanza cruciale degli accordi di filiera pluriennali tra i tra i coltivatori e Philip Morris Italia. Questi contratti garantiscono stabilità economica e certezze operative fino al 2035, permettendo alle imprese di affrontare l’aumento dei costi e le sfide dei mercati globali attraverso investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione.

anomalie in fase di erogazione del sostegno pubblico”.

 “L’accordo con Philip Morris – ha detto Mantovanelli – ha dato la possibilità ai tabacchicoltori di continuare a crescere e pianificare gli investimenti per i prossimi 10 anni. In un momento in cui la congiuntura economica sta mettendo in difficoltà le nostre imprese sotto profilo dei costi di produzione, avere delle partnership di filiera così strutturate ci permette di guardare al futuro con fiducia”. “Quest’anno celebriamo i 15 anni dalla firma dell’accordo di filiera fatto con Coldiretti e Ministero dell’agricoltura – ha aggiunto Trippella –. La tabacchicoltura, con Philip Morris, guarda al futuro attraverso prodotti di nuova generazione come il tabacco riscaldato e il programma digital farmer, per assicurare il ricambio generazionale all’interno della filiera, favorendo digitalizzazione e innovazione”. “Il tabacco ha un grande peso in Umbria – ha concluso Masiello –, ma soprattutto è anche un bel modello che si è costruito e realizzato negli ultimi 15 anni nel rapporto tra Coldiretti e Philip Morris, dove abbiamo mostrato un esempio virtuoso con contratti di filiera pluriennali che danno certezze operative, economiche ed organizzative alle imprese agricole, in alcune aree dove fare altro sarebbe difficile e complicato e quindi non è solo un valore economico, ma è anche un valore sociale e ambientale”.

Progressi importanti sono stati fatti nella gestione del rischio agricolo, grazie al potenziamento del fondo mutualistico AgriCat che offre protezioni agli agricoltori contro le avversità climatiche catastrofali. “AgriCat è un fondo mutualistico nazionale gratuito – ha spiegato Martella – creato per tutelare le aziende agricole italiane dai danni alle produzioni causati da eventi atmosferici catastrofali come siccità, alluvione, gelo e brina. Tra le catastrofali il gelo autunnale è molto temuto dai tabacchicoltori e finalmente da quest’anno, grazie alla combinazione AgriCat e polizza agevolata è prevista una copertura dei danni con franchigia ridotta.  Altra novità importante è la procedura per la messa in copertura, la nuova procedura mira e ridurre le anomalie in fase di erogazione del contributo pubblico”.

Redazione
© Riproduzione riservata
31/03/2026 14:39:03


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