Approvazione variante di Ciapanella: le considerazioni del giorno dopo

"Molte rassicurazioni verbali, ma nessuna tutela concreta"
Alla fine la variante è stata approvata con un emendamento che, però, riporta soltanto la volontà del Comune di effettuare alcuni controlli sulla possibile attività che sarà collocata nell'appezzamento. Si tratta quindi di un'integrazione priva di valore giudico che si limita a indicare quello che l'ente pubblico dovrebbe già fare di norma, visto che il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale. Sicuramente il fatto che sia stata aggiunta questa parte è positivo, ma siamo molto lontani da quello che chiedevamo. Per quanto se ne dica, l’ente comunale ha facoltà di individuare e impedire la collocazione di alcune attività in un lotto, e questo concetto è confermato dalla giurisprudenza. In questo caso, semplicemente, chi amministra ha deciso di non esercitare quella che è una prerogativa dell’Amministrazione Comunale. E questa non può che configurarsi come una decisione politica, come peraltro espresso dal presidente della Commissione Urbanistica Simone Gallai.
A Ciapanella, sul capannone di quasi due ettari e mezzo che sarà realizzato, potrà potenzialmente essere collocata qualsiasi attività. Per questo motivo sarebbe stato necessario porre dei limiti nel momento stesso in cui si è deciso di accogliere la richiesta del privato di modificare il vecchio piano di lottizzazione. Ora questo non potrà più essere fatto e, di fronte ciò, le rassicurazioni espresse dal Sindaco e dall’Assessore non sono in grado di tradursi in garanzie concrete per la popolazione di Gricignano. Anche ieri sera è stato più volte detto che la produzione di bitume non sarà collocata a Ciapanella, ma questo dato non è stato riportato in nessun atto amministrativo. Se da un lato tali dichiarazioni possono essere apprezzate, dall’altro è evidente che le stesse non sono ancora una volta state motivate da alcun dato certo. Non a caso, come suggerito durante il dibattito in aula, su questo i consiglieri sono stati chiamati a votare appellandosi alla propria fiducia.
Insomma, dovremmo forse anche noi essere più fiduciosi, se non fosse che in queste settimane è stato proprio il comportamento dell'Amministrazione Comunale a farci nascere dubbi e perplessità. Come si fa ad avere fiducia quando chi aveva espresso la volontà di mantenere un dialogo collaborativo ha cercato di coinvolgerci il meno possibile su questo passaggio cruciale? L’Assessore Marzi ieri sera ha detto che avremmo dovuto contattarlo per avere aggiornamenti. Ma se l’iter di una pratica è gestito dal Comune è evidente che, di fronte a uno sviluppo, dovrebbe essere l’ente a comunicarlo. Dal canto nostro noi avevamo inviato un contributo istruttorio che poneva degli spunti, quindi in virtù di tali richieste ci saremmo aspettati di essere quanto meno avvertiti. E invece ciò non è avvenuto.
Di tutte le questioni sopra espresse ne avremmo potuto parlare anche nell’ultimo incontro pubblico di lunedì a cui, contrariamente a quanto detto ieri sera, erano stati invitati ufficialmente il Sindaco, gli assessori e tutto i consiglieri comunali. Siamo invece arrivati alla sera dell’approvazione, quando in extremis – senza un minimo confronto su questo – è stato proposto un emendamento che ha semplicemente cercato di favorire l'approvazione del punto senza indicare nessuna reale condizione di tutela. Di fronte a una sala che all’una di notte era ancora gremita di cittadini, non è stata accolta neppure la proposta di rimandare la discussione per poter recuperare un possibile rapporto di collaborazione. Insomma, oltre a prendere atto di quanto avvenuto, in un contesto di questo tipo non ci può neanche essere chiesto di acquisire improvvisamente un atteggiamento di piena e incondizionata fiducia.
Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”

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