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Imbarcazione abbandonata sulle sponde di Montedoglio: indagini in corso per risalire all'autore

Natante in resina che costituisce un rifiuto: è sulla sponda di Pieve da quasi un mese

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Un'imbarcazione abbandonata lungo le sponde del lago di Montedoglio accende l'attenzione delle forze dell'ordine. A segnalare la presenza della barca sono stati alcuni pescatori insospettiti da quel relitto lasciato da settimane a bordo strada, in un punto ben visibile lungo la Sp48 di Sigliano, il tratto conosciuto dagli appassionati delle due ruote come “giro del lago”, che collega Anghiari a Pieve Santo Stefano. L'imbarcazione, lunga circa cinque metri, è in resina, di colore rosso, priva di motore e visibilmente danneggiata. Si trova rovesciata fuori dall'acqua, nei pressi dell'estremità del ponte sul lago, in un punto da cui è possibile raggiungere direttamente la riva. Un dettaglio che inizialmente aveva fatto pensare a un possibile utilizzo per la pesca, attività consentita nell'invaso, ma senza l'ausilio di mezzi a motore. Con il passare dei giorni l'ipotesi ha perso consistenza. Nessuno si è presentato a recuperare la barca e il suo stato lascia intendere un utilizzo ormai concluso. Gli inquirenti propendono per l'ipotesi di un abbandono deliberato: qualcuno avrebbe deciso di disfarsi del natante, lasciandolo lungo la strada per evitare costi e incombenze legate allo smaltimento. Sull'episodio stanno cercando di fare chiarezza i Carabinieri, che avrebbero già acquisito immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona. In particolare, sono al vaglio le riprese della telecamera a Motina, nel territorio di Anghiari, e quella di Ponte Formole, a Pieve Santo Stefano. L'obiettivo è individuare eventuali mezzi sospetti che possano aver trasportato l'imbarcazione fino a quel punto. Non si tratta di un oggetto facilmente spostabile: pur non essendo particolarmente pesante, le dimensioni rendono necessario l'utilizzo di un carrello o di un furgone. Dal punto di vista normativo, il caso rientra a tutti gli effetti nell'abbandono illecito di rifiuti. Anche una barca, se dismessa e lasciata senza alcuna intenzione di recupero, viene considerata un rifiuto. La sua composizione in vetroresina impone inoltre verifiche specifiche per stabilire la corretta modalità di smaltimento. Resta ora da capire se sarà possibile risalire al responsabile. In caso contrario, la rimozione del relitto potrebbe ricadere sugli enti pubblici. Un episodio che riaccende l'attenzione sul rispetto dell'ambiente e sulla necessità di comportamenti responsabili, soprattutto in contesti naturali di pregio come quello del Lago di Montedoglio.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/04/2026 23:23:04


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