Il grido di allarme dell'imprenditore agricolo Marcello Polverini: le nostra aziende sono in crisi

"Se la situazione non torna alla normalità molte aziende andranno in chiusura"
Il continuo aumento dei prezzi causato da guerre causate da persone accecate da odi e manie di onnipotenza, stanno mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole. Questo è il grido di allarme di Marcello Polverini, imprenditore agricolo di Sansepolcro e dirigente della Cia Arezzo. Se la situazione non torna alla normalità – dichiara Polverini – molte aziende andranno in chiusura, non è possibile lavorare con questi prezzi, gasolio da 0,90 a 1,50, concimi da 60 euro al quintale a 90, spese gestionali aumentate del 20%, assicurazioni aumentate del 20%, ma l’elenco dei rincari sarebbe ancora lungo. Ciliegina nella torta, paghiamo prezzi altissimi l’acqua della Diga di Montedoglio, indispensabile per le nostre coltivazioni. Noi della Valtiberina abbiamo dato tantissimo per questo invaso, ma non abbiamo ricevuto nulla in cambio, grazie anche a una politica – conclude l’imprenditore - che come al solito si dimentica di questo territorio (non mi interessano in questo caso le colorazioni politiche), ma si permette di regalare l’acqua al Trasimeno.

Commenta per primo.