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Hantavirus, nessun allarme in Umbria, la Regione attiva i Protocolli di massima cautela

La Direzione Salute e Welfare invita la popolazione a evitare inutili allarmismi

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La Direzione Salute e welfare della Regione Umbria sta monitorando con estrema attenzione il focolaio internazionale di Hantavirus Andes (ANDV) rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, agendo in costante raccordo con il Ministero della salute, l’Istituto superiore di sanità e le principali autorità sanitarie internazionali.

  L’evento ha interessato finora nove persone, con sette casi confermati e tre decessi, ma il contagio rimane rigorosamente circoscritto ai passeggeri della nave e ai loro contatti stretti. A oggi, non si registra alcun caso o sospetto clinico nel territorio umbro. È importante sottolineare che il virus Andes non è presente in Italia, poiché il suo serbatoio naturale è un roditore che vive esclusivamente in Sud America. Per tali ragioni, l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) considerano il rischio per la popolazione generale rispettivamente basso e molto basso.

  Nonostante il rischio quasi nullo per i cittadini, la Regione ha scelto di operare secondo il principio di massima cautela. È stato attivato un coordinamento permanente con le strutture sanitarie nazionali, allertando preventivamente i Dipartimenti di prevenzione e predisponendo una sorveglianza attiva per monitorare eventuali contatti segnalati. Parallelamente è stata avviata una ricognizione dei laboratori regionali idonei alla diagnosi per garantire una risposta tempestiva in caso di necessità.

  La Direzione Salute e Welfare invita la popolazione a evitare inutili allarmismi e a fare affidamento esclusivamente sulle comunicazioni ufficiali. Non sono richieste misure straordinarie, se non la consueta attenzione per chi rientra da viaggi in Sud America: in presenza di febbre acuta, sintomi respiratori o gastrointestinali, è opportuno consultare il proprio medico di medicina generale. Nel frattempo, i servizi di sanità aeroportuale e marittima hanno già potenziato le attività di consulenza preventiva per i viaggiatori diretti verso aree endemiche.

  La Regione Umbria continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con la massima trasparenza, assicurando aggiornamenti costanti attraverso i propri canali istituzionali.

 

Redazione
© Riproduzione riservata
14/05/2026 07:22:41


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