Alla Casa di Piero la presentazione del volume “Un incontro con Piero della Francesca”

In occasione del settantesimo anniversario della morte di Piero Calamandrei
In occasione del settantesimo anniversario della morte di Piero Calamandrei, la Fondazione Piero della Francesca promuove un incontro dedicato alla presentazione del volume “Un incontro con Piero della Francesca” nel quale Calamandrei racconta la scoperta della Madonna del Parto e il profondo legame spirituale e civile maturato con l’opera. Il volume è conservato nella preziosa biblioteca della Fondazione, raccolta specializzata dedicata a studi, saggi e pubblicazioni sull’opera di Piero della Francesca e sull’arte del Rinascimento, che rappresenta uno dei nuclei culturali più significativi dell’istituzione.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Sansepolcro e con il contributo della Regione Toscana e del Ministero della Cultura, si terrà venerdì 22 maggio 2026 alle ore 17 presso la Casa di Piero della Francesca. L’incontro vedrà la partecipazione di Carlo Maria Ossola, Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e Professore Emerito al Collège de France, Giorgio Bonsanti, già Professore ordinario nelle Università di Torino e Firenze e Segretario Generale Emerito dell’Accademia delle Arti del Disegno, e Silvia Calamandrei, Presidente della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano.
Nel libro, Calamandrei ricorda il suo incontro con la Madonna del Parto avvenuto nel 1938, durante una visita a Monterchi. L’affresco, custodito allora in una piccola cappella di campagna quasi dimenticata, colpisce profondamente l’autore per la sua straordinaria semplicità e umanità. Durante la Seconda guerra mondiale, l’autore teme che il dipinto possa essere distrutto dai bombardamenti. Saprà poi che l’opera è stata salvata anche grazie alla cura e alla protezione degli abitanti del paese. La Madonna del Parto diventa così, nelle sue pagine, simbolo della sopravvivenza della cultura e della civiltà italiana nel cuore della tragedia del Novecento.
“L’evento” dichiara Francesca Chieli, presidente della Fondazione “vuole essere non soltanto un omaggio a Piero Calamandrei nel settantesimo anniversario della sua scomparsa, ma anche un momento di riflessione sul valore dell’arte come custode dell’identità civile, della memoria e della dignità umana”.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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