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Anche in Umbria è “febbre rosa”: 13° posto per cultura ciclistica in Italia

Sette piste ciclabili ogni 100mila abitanti: interesse per il Giro sopra Toscana e Lombardia

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Sette percorsi ciclabili ogni 100mila abitanti e un interesse digitale per il Giro d'Italia superiore a quello di Toscana, Marche e Lombardia: l'Umbria chiude in tredicesima posizione nell'Indice della Febbre Rosa di Casinos.com con 42,10 punti.

Davide Cassani, già commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo dal 2014 al 2021, è oggi presidente dell'Agenzia di Promozione Turistica dell'Umbria, e dal suo insediamento ha trasformato il cicloturismo in una delle voci di sviluppo strategico della regione. La Tirreno-Adriatico attraversa l'Umbria con regolarità, con tappe spesso decisive sui colli del Trasimeno e sulle salite del Subasio. Una regione che, pur non avendo prodotto grandi campioni del ciclismo professionistico, ha costruito negli ultimi anni un rapporto con la bicicletta sempre più strutturato. Mentre il Giro d'Italia 2026 entra nella sua settimana conclusiva, Casinos.com ha elaborato l'Indice della Febbre Rosa (IFR), un indicatore composito che misura la cultura ciclistica delle venti regioni italiane combinando la dotazione di percorsi ciclabili pro capite con tre indicatori di ricerca Google Trends a granularità regionale degli ultimi tre anni: "Giro d'Italia", "bici da corsa" e "cyclette". L'Umbria chiude al tredicesimo posto con 42,10 punti su 100, alle spalle del Molise (43,29) e davanti alla Basilicata (37,20). 

Ottava in Italia per ricerche sul Giro d'Italia

Il dato più significativo del profilo umbro è il piazzamento sulle ricerche per il Giro d'Italia: 63 punti su 100, ottava posizione nazionale, davanti a Toscana, Marche e Lombardia. Un risultato che racconta una regione il cui interesse per la corsa rosa supera regioni con tradizioni ciclistiche professionistiche storicamente più consolidate. Sulla bici da corsa l'Umbria registra 50 punti, dodicesima posizione, mentre sulla cyclette raggiunge 63, quattordicesima a pari merito con Sicilia e Puglia.

Una rete ciclabile in espansione attorno al Trasimeno

Sul fronte infrastrutturale l'Umbria registra 7,26 percorsi ciclabili catalogati ogni 100mila abitanti, dodicesima posizione nazionale, sotto la media nordica ma in linea con il Centro Italia. La Ciclovia del Trasimeno, anello di 60 chilometri attorno al lago, è una delle dorsali cicloturistiche più conosciute della regione. Le Strade Bianche umbre, in particolare nella zona di Orvieto e Todi, offrono terreno per il ciclismo amatoriale simile a quello che ha reso celebre la Toscana, ma con un'esposizione mediatica ancora limitata.

Una passione che cresce con il turismo

L'Umbria consegna all'Indice della Febbre Rosa il profilo di una regione il cui rapporto con il ciclismo si è rafforzato significativamente negli ultimi anni, grazie a un investimento sul cicloturismo che ha intercettato la crescita generale del settore in Italia. Mentre il Giro 2026 si avvicina alla passerella conclusiva di Roma e i bookmaker italiani aggiornano le quote per la maglia rosa, l'Umbria si conferma tra le regioni del Centro che hanno fatto della bicicletta una scelta strategica di sviluppo del territorio, anche se la rete fisica deve ancora crescere per allinearsi a regioni come la Toscana o l'Emilia-Romagna.

Metodologia

L'Indice della Febbre Rosa (IFR) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com Italia per misurare l'intensità della cultura ciclistica nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L'indice integra due dimensioni. La prima (peso 40%) è la dotazione infrastrutturale espressa come numero di percorsi ciclabili catalogati pro capite (fonte: piste-ciclabili.com, dato regionale aggregato; popolazione residente: ISTAT 2024), normalizzata su scala 0-100 con metodo min-max. La seconda dimensione (peso complessivo 60%) è articolata in tre indicatori Google Trends a granularità regionale relativi alle query "Giro d'Italia", "bici da corsa" e "cyclette" (periodo: 20 aprile 2023 - 20 maggio 2026), ciascuna con peso del 20%.

 

 

Redazione
© Riproduzione riservata
26/05/2026 12:20:03


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