Truffa del falso funzionario della Procura, arrestati due uomini sulla E45 a Sansepolcro

Recuperata la refurtiva sottratta ad una donna di Faenza: l'auto presa a noleggio a Tivoli
Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro dopo una truffa ai danni di una cittadina di Faenza, raggirata con il sistema del falso funzionario della Procura della Repubblica.
Secondo le indagini, un uomo di origine egiziana residente a Tivoli e un altro residente ad Angri in provincia di Salerno si sarebbero presentati alla vittima qualificandosi come funzionari della Procura, convincendola a consegnare 2.500 euro in contanti, gioielli in oro per circa 400 grammi, del valore superiore a 50 mila euro, e oltre 30 monete da collezione.
Resasi conto dell'inganno, la donna ha allertato i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le ricerche dell'auto utilizzata dai malviventi. Il veicolo, preso a noleggio a Tivoli, è stato intercettato lungo la E45, nei pressi dello svincolo sud di Sansepolcro. I militari hanno fermato i due occupanti, perquisito l'auto e recuperato la refurtiva, procedendo all'arresto.
Dopo la notte trascorsa nelle camere di sicurezza della caserma biturgense, i due sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Arezzo per il rito direttissimo. L'arresto è stato convalidato e per entrambi è stato disposto l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con divieto di uscire di casa nelle ore notturne.
I Carabinieri rinnovano l'invito a diffidare di chi chiede denaro o beni di valore qualificandosi come appartenente a istituzioni o autorità giudiziarie e a contattare subito il 112 in caso di sospetti.

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